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La politica dice no all’aumento dell’Ici

Maggioranza e opposizione contrarie all’ipotesi prospettata da Vitali. Presto l’assessore al Bilancio Monti riferirà alla coalizione. La Destra chiede la vendita degli immobili del Pincio per rimpinguare le casse, Aldo De Marco (Fi): «Basta con le fughe in avanti». Marco Piendibene interviene ironicamente attribuendo l’accrescimento dell’imposta alla necessità di reperire fondi per pagare i super manager

Maggioranza e opposizione contrarie all’ipotesi prospettata da Vitali. Presto l’assessore al Bilancio Monti riferirà alla coalizione. La Destra chiede la vendita degli immobili del Pincio per rimpinguare le casse, Aldo De Marco (Fi): «Basta con le fughe in avanti». Marco Piendibene interviene ironicamente attribuendo l’accrescimento dell’imposta alla necessità di reperire fondi per pagare i super manager

CIVITAVECCHIA – Sicuramente non supererebbe l’1,5 per mille un eventuale aumento dell’Ici, di questo dato la politica sembrerebbe convinta e in linea con quanto pronosticato dal capogruppo di An Dimitri Vitali. Unico punto d’accordo. Del resto sia dalla maggioranza che dall’opposizione, aspre critiche sono state mosse al Consigliere che ha ‘‘previsto il futuro’’ dalla vantaggiosa altura della Presidenza della Commissione Bilancio, incassando tra l’altro la convalida alle sue uscite allarmistiche, data proprio dal Sindaco Moscherini, nonostante la palese fuga in avanti operata. La situazione per il Pincio appare tuttavia critica: 11 milioni duecentomila euro in meno di entrate rispetto allo scorso anno, se si considera che questa volta non ci saranno gli 8 milioni cinquecentomila euro dovuti al recupero delle spese Ici già messo in moto per gli anni precedenti, né i 2 milioni cinquecentomila euro che costituirono lo scorso anno l’ultima quota incassata per la vecchia convenzione Enel. L’assessore al Bilancio Pasqualino Monti tuttavia non aggiunge peso al carico: «E’ in fase di definizione la ricognizione del bilancio – ha fatto sapere – ci sarà un’accurata verifica per individuare i punti in cui è possibile applicare tagli alle spese, entro pochi giorni farò conoscere alla maggioranza l’esito dello screening». Sulla vicenda è intervenuto il portavoce de La Destra Alessandro Palomba, attaccando ironicamente proprio Vitali: «Lui pensa proprio al popolo – si legge in una nota – mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. Vitali dice che si tratterebbe di un caso sporadico solo per il 2008 – continuano da La Destra – era anche un caso sporadico quello del 1993, anno in cui venne creata l’Ici, divenuta imposta annuale». Si chiedono poi come mai a rimpinguare le casse comunali dovrebbero essere i cittadini «Perché invece non si fa un bel censimento degli immobili del Comune – aggiungono – mettendoli in vendita e con i proventi non si risana il bilancio?». Alla fine si rivolgono nuovamente a Vitali: «Lei è residente a Civitavecchia? – gli domandano – quindi pagherebbe anche lei questo eventuale aumento?». Anche Forza Italia bacchetta le uscite del Sindaco e di Vitali. Lo fa per bocca del capogruppo Aldo De Marco: «Non siamo disponibili a discutere un eventuale rialzo dell’Ici – ha dichiarato l’azzurro – alla luce dei pareri divergenti all’interno di un gruppo dove un Consigliere ha smentito l’altro, non possiamo permetterci di dare all’opinione pubblica l’immagine di un caravanserraglio capace di affermare tutto e il contrario di tutto con la massima disinvoltura». Chiede inoltre che l’uscita sull’Ici venga considerata solo come un incidente di percorso, poi a Vitali: «In questa fase sarebbe opportuno astenersi da fughe in avanti, che potrebbero essere disturbanti e destabilizzanti per l’intera maggioranza che governa la città». Nella polemica, dall’opposizione si è inserito anche Marco Piendibene, attribuendo l’eventuale aumento dell’Ici ad un bisogno di reperire i fondi per pagare i super manager del Pincio «Ma sì, aumentiamo l’Ici – afferma in maniera sarcastica il capogruppo di Sinistra Democratica -perché questa città è abituata al ‘‘panem et circenses’’ e l’effimero costa».

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