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La Uilpa polemica sulla Casa di Reclusione

Nessuna richiesta concreta da parte del sindacato

Nessuna richiesta concreta da parte del sindacato

CIVITAVECCHIA – Una situazione fuori dal normale alla Casa di Reclusione di via Tarquinia. Sembra infatti che una tranquilla riunione sindacale con 9 sigle impegnate si sia trasformata in occasione per non arrivare a chiedere nulla di concreto. La notizia è stata data dalla Uilpa-Penitenziari, che ha riferito di un incontro tenutosi martedì scorso, in cui la direttrice dell’istituto, Silvana Sergi, non trovando possibilità di dialogo costruttivo e non avendo garanzie per il rispetto delle norme più volte contestato, avrebbe indotto le partiti sociali a richiedere l’intervento degli organismi superiori dell’Amministrazione Penitenziaria: «Tale posizione – si legge nella nota della Uilpa – è stata accolta anche da altre sigle sindacali che hanno abbandonato il tavolo delle trattative». Una sottolineatura, quella contenuta nel comunicato, che non si riferisce a nessun problema oggettivo e che tra l’altro non ha trovato alcun riscontro nei punti di vista espressi da altri sindacati. A quanto pare la Uilpa-Penitenziari avrebbe chiesto delle garanzie per il personale riguardanti il piano delle ferie estive, non concedendo tregua alla dirigente, che si sarebbe così trovata a dover accettare un discorso mirante al rispetto delle norme ma nel concreto vago e senza alcun obiettivo specifico. Il sindacalista della Uil, stando a quanto riferito da alcuni presenti, avrebbe lasciato l’istituto subito dopo aver espresso il proprio punto di vista, tra l’altro poco condiviso, mentre la direttrice sarebbe rimasta ad ascoltare gli altri sindacalisti che hanno preso parte all’assemblea. Nessuna dichiarazione sui fatti accaduti è pervenuta dalla dottoressa Sergi, mentre alcuni operatori dell’istituto sono tornati ad evidenziare un clima disteso che nonostante le difficoltà legate alla carenza d’organico, si respirerebbe all’interno della Casa di Reclusione.

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