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«Biagini va riconfermato al vertice della Asl RmF»

La richiesta a Marrazzo arriva dai capigruppo dell’opposizione e dal Pd

La richiesta a Marrazzo arriva dai capigruppo dell’opposizione e dal Pd

OPPOSIZIONECIVITAVECCHIA – «La Asl RmF, nonostante le mille lamentele sulle sue condizioni e i tanti problemi esistenti, attraverso i dati relativi al 2007 offre rispetto al recente passato un quadro meno buio e stagnante». Lo affermano i capigruppo dell’opposizione Piendibene, Gatti, Perello, Gaglione, Petrelli e Manuedda e i vertici del Pd, sottolineando i buoni risultati prodotti dalla struttura sanitaria, partendo dalla risistemazione dei reparti dell’ospedale San Paolo, parlando poi dell’apertura di poli ambulatori e della costituzione di una rete di presidi del servizio 118. «Purtroppo nuovi ostacoli rischiano oggi di condizionare o perfino interrompere questo processo – avvertono i sei capigruppo – una cosa è eliminare sprechi, altro sarebbe ridurre i servizi essenziali». Per queste ragioni ritengono che il Governatore Marrazzo dovrebbe tener conto dei risultati ottenuti da Biagini: «Va confermato al vertice della Asl RmF».

 

IL TESTO DELL’INTERVENTO di Marco Piendibene, Alessio Gatti, Daniele Perello, Vincenzo Gaglione, Vittorio Petrelli, Alessandro Manuedda

 

Crediamo che per giudicare obbiettivamente l’attuale gestione della sanità in questo comprensorio, vadano citati i fatti lasciando da parte le prese di posizione “dovute” per senso di appartenenza politica o per stima personale.
L’ ASL RM F, nonostante le mille lamentele sulle sue condizioni e i tanti problemi esistenti, attraverso i dati relativi al 2007 offre rispetto al recente passato un quadro meno buio e stagnante.
Per la prima volta, dopo dieci anni di tendenza negativa, i livelli delle prestazioni sanitarie hanno presentato i primi miglioramenti, più cittadini si sono rivolti alle strutture pubbliche locali, si è ridotto il ricorso a strutture esterne.
Sono solo primi passi, che lanciano però un segnale positivo.
Non è il frutto di un miracolo, ma del lavoro di una Dirigenza ordinaria, finalmente stabile dopo un decennio di commissariamenti, che ha cominciato a programmare la gestione e a riorganizzare i servizi.
L’ASL RM F è stata per anni la Cenerentola del sistema sanitario regionale.
Formata da un territorio atipico e disomogeneo, con i suoi 28 Comuni, i circa 300.000 abitanti, suddivisi in quattro distretti sociosanitari, non è stata premiata dalle politiche del decennio.
La ripartizione delle risorse economiche regionali ha penalizzato fortemente l’ASL RMF, che ha ricevuto per ogni suo abitante molti meno soldi rispetto alle altre ASL.
Parlano i numeri: pochi investimenti in attrezzature, reparti a volte chiusi da interventi dell’autorità per assenza di requisiti, un basso numero di operatori per abitante, che ha costretto spesso il personale a turni estenuanti e causato disagi ai pazienti.
Una insufficiente qualità del servizio che si è trasformata in un vero e proprio fenomeno di “fuga” verso altre ASL, con costi non solo economici, ma anche sociali e umani.
Tutto a posto dunque? Assolutamente no.
 Ci troviamo oggi di fronte a un bivio, che richiama i nodi storici della sanità locale.
L’attuale Dirigenza ha predisposto un progetto organico di miglioramento, che però è fortemente condizionato dalle risorse disponibili.
Volendo citare solo l’Ospedale San Paolo di Civitavecchia:
sono in corso e programmati degli interventi radicali quali la risistemazione di tutti i reparti esistenti a partire da quelli di primo intervento, il potenziamento di alcune attività come la radiologia mediante la risonanza magnetica, la realizzazione di nuovi reparti, come Oncologia (che va adeguatamente potenziata anche in relazione all’incremento delle patologie del nostro territorio), l’introduzione di specializzazioni, come oculistica e otorino, il miglioramento della qualità alberghiera.
Resta poi aperto tutto il capitolo dei servizi territoriali.
Gli abitanti di alcuni Comuni possono già oggi usufruire di alcuni poliambulatori recentemente aperti o rinnovati, con sedi più accoglienti e servizi adatti, che riducono anche la pressione sugli ospedali.
Ma è un percorso che va proseguito, con ulteriori azioni di adeguamento, con nuova attenzione ai servizi socio-sanitari integrati e forme di collaborazione più intense con i Comuni.
Solo la costituzione di una rete di presidi, il potenziamento del servizio 118 e un esplicito punto di riferimento ospedaliero, anche attraverso apposite convenzioni, può dare risposta a una domanda sempre in crescita.
E’ un progetto ambizioso che l’ASL RMF, rimasta a lungo trascurata, sicuramente merita.
Richiede però la continuità della gestione amministrativa, coerenza, finanziamenti adeguati, per coprire sia gli investimenti che il fabbisogno di personale necessario.
Purtroppo nuovi ostacoli rischiano oggi di condizionare o perfino interrompere questo processo.
Le difficoltà finanziarie della sanità regionale non possono impedire il riequilibrio tra le diverse ASL e il sostegno a progetti di miglioramento che già stanno producendo i loro frutti.
Una cosa è eliminare gli sprechi e le sovrapposizioni, altro sarebbe ridurre i servizi essenziali.
La mancanza di nuove risorse renderebbe inutile ogni potenziamento, data l’assoluta precarietà dell’ attuale situazione.
Il confronto con la Regione, partito positivamente verso la fine del 2007, deve proseguire riconoscendo con il nuovo piano di rientro i diritti di questo territorio.
La produzione di migliori servizi porterà con sé anche un bilancio sanitario più solido e più giusto.
Per queste ragioni riteniamo che il Presidente della Regione Piero Marrazzo debba tener conto dei risultati finora raggiunti e delle prospettive di miglioramento costruite, confermando il Dottor Biagini ai vertici dell’ASL RMF.

IL TESTO DELL’INTERVENTO della segreteria locale del Pd

Rispetto alla complessa situazione della sanità regionale, e in particolare sulla ipotesi dei rinnovi dei vertici aziendali delle AA.SS.LL. laziali, il Partito Democratico auspica la riconferma dell’incarico all’attuale Direttore generale della Asl RM F, Dott. Marco Biagini.
Tale esigenza deriva dalla volontà politica di garantire continuità in una fase di grande emergenza.
E poter portare avanti i processi di modernizzazione della sanità locale in grado di dare risposte certe alla domanda di salute e di efficienza del sistema sanitario dei cittadini.
Come sottolineato in recenti prese di posizione delle organizzazioni sindacali di categoria, la discontinuità gestionale andrebbe ad incidere in modo negativo e creerebbe una situazione di instabilità in tutta la struttura sanitaria territoriale della Asl.
Il PD manifesta forti preoccupazioni per il crescente deficit sanitario regionale che attende risposte certe dal governo nazionale. Il PD ritiene che a breve si debba aprire una vasta e coinvolgente fase di confronto per superare le attuali carenze e per una maggiore funzionalità e qualità dei servizi sanitari resi agli utenti della città e del territorio.
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