Pubblicato il

&laquo;Nunzi &egrave; il responsabile di questa situazione&raquo; <br />

Mario Fiorentini interviene sull’emergenza rifiuti rimproverando i silenzi dell’assessore all’Ambiente. Il consigliere: «Allarmismi per convincere i cittadini dell’utilità di un impianto per la combustione»

Mario Fiorentini interviene sull’emergenza rifiuti rimproverando i silenzi dell’assessore all’Ambiente. Il consigliere: «Allarmismi per convincere i cittadini dell’utilità di un impianto per la combustione»

FIORENTINICIVITAVECCHIA –  “In questi giorni si sono susseguiti gli interventi di molti esponenti sulla questione rifiuti. Ritengo necessario più che mai un chiarimento, per evitare pericolose fughe di responsabilità o peggio ancora mistificazioni sul ruolo dell’istituzione Comune, ed il Consiglio Comunale in particolare, è chiamato a decidere in quanto competente ed unico depositario di questo ruolo. Il Comune è senza dubbio competente sui servizi pubblici e sull’utilizzazione del territorio (D.leg. 267/2000), ed in questa ottica è non solo legittima ma soprattutto ancor oggi valida la delibera di Consiglio 110/2003 e la sorella minore di questa, da pochi ricordata in questi giorni, la 114/2003 che approvava il progetto esecutivo della raccolta differenziata depositato in un bel cassetto da oltre cinque anni. I fatti politici non sarebbero difficili da leggere se i politici fossero coerenti con la loro linea, ma purtroppo “i tatticismi” superano “la politica” con l’unico scopo di fare allarmismo e terrorismo psicologico,queste le sue armi verso i cittadini “ignari”, per convincerli che la pirolisi o bruciare C.D.R. o termo valorizzare o incenerire è l’unica via d’uscita. A volte ritornano, e quindi, se la storia ci ha insegnato qualcosa di utile, i presupposti dei forgiati investitori “carbonari” oggi mascherati da aspiranti imprenditori imbonitori della “monnezza”, sono qui, come avvoltoi pronti a fare l’ennesimo banchetto ambientale sulla pelle dei nostri concittadini. No quello che è innocuo ed evidentemente non remunerativo per la città, non interessa agli illustri politologi, quindi fanno ammoina agli stessi attori del famoso film “se bruciasse la città” con CARBONE regista cantautore. A distanza di cinque anni, con la stessa trama e quasi gli stessi protagonisti sono pronti a girare un inedito film “Ceneri in città” con ER MONNEZZA regista e attore americano. Se Compresi i presupposti, a maggior ragione torno a riproporre come attuale più che mai il contenuto della delibera 110 del 10 novembre 2003 e la 114 del 19 novembre 2003 perché entrambe oltre ad osservare scientemente le leggi comunitarie e nazionali ancor oggi sono la soluzione giusta per il territorio di Civitavecchia ed è per questo che i farneticanti della politica le ostentano in tutti i modi, perché sono chiare, definite e oltremodo legittime le posizioni del Comune di Civitavecchia elaborate dall’Assessorato da me diretto fin dal 2003: -La delibera 110 del 10 novembre 2003 prevedeva la realizzazione di un Impianto di trattamento e separazione meccanica dei soli rifiuti solidi urbani, che doveva essere finalizzato al recupero delle materie prime seconde al fine di depotenziare i conferimenti nella discarica; – La delibera 114 del 19 novembre 2003 il Consiglio Comunale ha approvato- “il piano esecutivo per la raccolta differenziata” redatto da Etruria, che consentiva di effettuare la raccolta differenziata in tutta Civitavecchia e quindi attivava forme di recupero per ottenere materia prima secondaria dai rifiuti che con il riutilizzo, il reimpiego ed il riciclaggio rispettava gli obiettivi imposti dalla legge Ronchi e D.leg.vo 36/03. Ma vi è di più. Le delibere sopra evidenziate messe a confronto con quanto stabilito dagli art.181 e 182 dimostrano che NULLA di fatto è cambiato con Il Trattato delle Unioni Europee, che regola la politica della Comunità in materia ambientale e all’Art. 181 (recupero dei rifiuti)stabilisce la corretta gestione dei rifiuti per le pubbliche amministrazioni che devono favorire la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso: A) il riutilizzo, il reimpiego ed il riciclaggio B) le altre forme di recupero per ottenere materia prima secondaria dai rifiuti
C) l’adozione di misure economiche e la previsione di condizioni di appalto che prescrivano l’impiego dei materiali recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato di tali materiali; All’art. 182 (smaltimento dei rifiuti). I rifiuti da avviare allo smaltimento finale devono essere il più possibile ridotti sia in massa che in volume, potenziando la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e di recupero. Si parla di prevenzione e riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti e nel rispetto di queste misure prioritarie le pubbliche amministrazioni adottano, misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riciclo, reimpiego, riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie. Quindi i mistificatori politici la smettano di creare falsi allarmismi perché la gestione dei rifiuti residui attraverso il Trattamento Meccanico Biologico risulta molto più performante se a monte vi è un’ottima raccolta differenziata, è quindi indispensabile che questa Amministrazione e Etruria servizi siano in grado di ottenere significative percentuali di raccolta differenziata. La politica impostata dal mio Assessorato dal 2003 al 2005 ha fatto il suo lavoro, ha indirizzato e programmato il territorio, quella che è mancata è stata ed è per volontà politiche a me diciamo oscure, l’attuazione pratica nel tempo di quanto stabilito dalla Massima Assise Cittadina , sicuramente deliberati per qualcuno scomodi, ma necessari per la città per continuare a stare al di sopra e al di fuori delle parti .Quindi, Nulla è cambiato se non il modo di respirare libero dell’Assessore NUNZI responsabile di uno stato d’immobilismo ambientale e non si è reso ancora conto, perché distratto dalla passione per la materia Urbanistica, e quindi non procede all’applicazione della Direttiva Comunitaria, al Decreto Ronchi prima, all’attuale decreto 152/2006, al vigente D.Leg.vo N° 4 del 2008 e alla recentissima Direttiva della Comunità Europea pubblicata sulla Gazzetta del 22 novembre che si esprimono chiaramente sul da fare e il da farsi in materia ambientale. E allora…. Se lo slogan era giusto “ oneri e onori”……Datti da fare perché «chi inquina paga» come stabilito dal D.Leg.vo N° 4 del 2008 all’art.3 ter che la tutela dell’ambiente deve essere garantita dalle persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private ma, soprattutto, dagli Enti Pubblici responsabili di attivare una adeguata azione preventiva alla fonte, dei danni causati all’ambiente. Per respirare ancora liberi è indispensabile capire se l’Assessore NUNZI si è reso conto che esiste dal 2003 “il piano esecutivo per la raccolta differenziata” che è gelosamente custodito nel cassetto dell’Amministratore di Etruria dott. Lombardi? Per respirare ancora liberi è comprendere se l’Assessore NUNZI si è reso conto della portata politica della delibera 110/03 che esprime una Netta contrarietà ad installare, nella nostra città, termovalorizzatori, inceneritori e impianti di trattamento e compattazione della frazione secca dei rifiuti o preselezionatori che producano CDR. Per respirare ancora liberi è sapere se l’Assessore NUNZI si è reso conto che esiste dal 2003 il Divieto assoluto, su tutto il territorio comunale, ad utilizzare CDR sia in quanto tale che come fonte atta a produrre direttamente o indirettamente qualsiasi tipo di energia; Per respirare ancora liberi è conoscere se l’Assessore NUNZI si è reso conto che sua è la responsabilità di avvalorare l’ipotesi di utilizzare la ” nostra” Civitavecchia come l’immondezzaio di Roma e del Lazio. Non è cosa piacevole, né argomento su cui speculare politicamente ma ritengo importante “ essere” e sapere di non stare ne troppo sotto ne troppo dentro le parti ma possibilmente sopra per continuare a battermi, proseguendo per la mia strada con altri argomenti a tema, per principi e valori assoluti del movimento o ex “Respiriamo Liberi” di Mauro for President . Personalmente ancora voglio crederci in quel movimento e …quindi Mi aggiungo con dignità al coro di tutti i contrari ad installare termovalorizzatori, inceneritori e impianti di trattamento che producano CDR confermando il divieto assoluto ad utilizzare CDR sia in quanto tale che come fonte atta a produrre direttamente o indirettamente qualsiasi tipo di energia”.

ULTIME NEWS