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«Questa è una città che ha bisogno di dialogo»

L’intervento del presidente della Fondazione Cariciv all’indomani del convegno sull’area metropolitana. L’avvocato Vincenzo Cacciaglia invita le istituzioni a collaborare: «Dove si parla serenamente nell’ottica di costruire le cose si risolvono quasi sempre. Noi vogliamo contribuire a dibattere le questioni importanti per la crescita di Civitavecchia» 

L’intervento del presidente della Fondazione Cariciv all’indomani del convegno sull’area metropolitana. L’avvocato Vincenzo Cacciaglia invita le istituzioni a collaborare: «Dove si parla serenamente nell’ottica di costruire le cose si risolvono quasi sempre. Noi vogliamo contribuire a dibattere le questioni importanti per la crescita di Civitavecchia» 

CACCIAGLIA   di FABIO MARUCCI

CIVITAVECCHIA – Duro scontro tra il sindaco Gianni Moscherini e il deputato del Partito Democratico Pietro Tidei durante il convegno organizzato giovedì dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia “L’Area Metropolitana di Roma Capitale. Quale futuro per Civitavecchia e il suo territorio?”. Scambio inaspettato di battute avvelenate, che hanno rischiato di trasformare un momento di dibattito e confronto in una seduta degna della peggiore rappresentanza parlamentare. Il presidente della Fondazione, Vincenzo Cacciaglia butta acqua sul fuoco, evitando che un episodio marginale sposti il tiro da problemi reali e ben più importanti.
Era comunque prevedibile una situazione di questo tipo?
«Assolutamente. Noi abbiamo aderito alla proposta, perché ritenevamo che vi fosse un dibattito fra due presentatori di legge: l’onorevole Tidei e l’onorevole Moffa. Abbiamo esteso chiaramente l’invito a Moscherini come sindaco della città. All’ultimo momento però Moffa, per sopraggiunti impegni non è potuto intervenire ed è stato un dibattito sicuramente monco, perché poi alla fine si è sentito soltanto una voce per quello che riguarda la proposta di legge».
Si volta pagina, anche se l’amaro in bocca rimane. Non le chiedo una considerazione politica, ma cos’è che secondo lei non ha funzionato?
«Vorrei superare quello che è successo, poiché non ha importanza. Spero che l’accaduto ci serva ad evitare in futuro certi episodi. Ciò che è importante è che si è cominciato un discorso per quello che riguarda la Fondazione, che non si lascia spaventare da questa situazione. La Fondazione Cariciv, ritiene che sia necessario andare avanti e insegnare a noi stessi, a me in primis, a dialogare sempre di più. Forse in questa città quello che manca in questo momento è il sopportarsi l’un l’altro. Dobbiamo sopportarci di più e capire che per fare le cose, per fare in modo che vengano a favore della città, bisogna operare tutti quanti insieme serenamente e tranquillamente. E’ uno degli aspetti importanti della nostra società senza i quali non si può procedere».
Dunque, un’ambizione troppo grande da parte della politica, quella di volere arrivare alla crescita e allo sviluppo senza dialogo. La Fondazione sceglie un percorso diverso, non è così?
«Noi rimaniamo super partes. La Fondazione ricopre un ruolo anche di carattere sociale a Civitavecchia e io ritengo che sia importante cercare di aiutare questa città, senza essere presuntuosi. Se possiamo contribuire quantomeno a conoscere e dibattere i problemi, noi siamo a disposizione. Saremo pronti ad organizzare altri convegni che lascino qualche cosa e coinvolgano i giovani con discorsi chiari e concreti. E’ un compito abbastanza difficile ma sicuramente la Fondazione saprà portarlo avanti».
La forza di un progetto che porta a superare gli screzi tra Moscherini e Tidei. Che opinione ha?
«Le ritengo entrambe due persone intelligenti che ricoprono ruoli importanti. Al di là delle questioni personali e politiche, quando si rappresentano le istituzioni bisogna superare tutto, lavorando insieme serenamente con lealtà e rispetto reciproco. Dove si parla serenamente nell’ottica di costruire, le cose si risolvono quasi sempre».

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