Pubblicato il

«Salute pubblica e tutela ambientale, due priorità»

Il comandante del Roan Emilio Errigo rivela a La Tribuna i retroscena legati all’inchiesta sul depuratore. Liquami a mare per anni: uno scandalo porato alla luce dalle fiamme gialle dopo le denunce del Sindaco e del Prc. Senza filtri la zona nord della città mentre rimane irreperibile i militari non hanno acora trovato il registro dei fanghi

Il comandante del Roan Emilio Errigo rivela a La Tribuna i retroscena legati all’inchiesta sul depuratore. Liquami a mare per anni: uno scandalo porato alla luce dalle fiamme gialle dopo le denunce del Sindaco e del Prc. Senza filtri la zona nord della città mentre rimane irreperibile i militari non hanno acora trovato il registro dei fanghi

   di MASSIMILIANO GRASSO

CIVITAVECCHIA – L’uscita pubblica del Sindaco, l’esposto di Rifondazione Comunista e le segnalazioni dei cittadini sui miasmi in porto e sul lungomare: è scattata così, l’estate scorsa, l’inchiesta della Guardia di Finanza. Se ne occupano gli uomini della Sezione Operativa della Stazione Navale di Civitavecchia. L’inchiesta è diretta dal capitano Attilio Spampinato, in attuazione delle direttive del comandante regionale del Roan, tenente colonnello Emilio Errigo, che si è appassionato al caso, non solo per dovere di ufficio.
Dal quadro che emerge, non sembra certo di parlare della ‘Capitale del Mediterraneo’…
«Effettivamente, quanto aveva sollevato il primo cittadino non era infondato, anzi le indagini hanno confermato che non solo aveva ragione, ma che occorre un intervento urgente e improcrastinabile per la bonifica delle acque del porto, e del fosso della Fiumaretta, ormai DEPURATOREcompromesso. In tal senso, l’assessore regionale Zaratti si è dichiarato disponibile ad affrontare con il Sindaco le problematiche sollevate dalla GdF e denunciate alla Procura della Repubblica. Disponibilità anche da parte dall’Autorità Portuale, per realizzare una condotta per l’allontanamento dei reflui al largo».
Siamo di fronte a problemi strutturali che interessano anche la programmazione urbanistica. Come si risolvono?

«Occorre una ponderata scelta ambientale che dovrebbe vedere gli assessorati a Lavori Pubblici, Urbanistica e Ambiente lavorare in team, poiché è impensabile che aumenti la capacità abitativa di un comune – a seguito di ipotesi di variante al vigente Prg – se le opere di urbanizzazione non sono collegate con una depurazione adeguata al numero di abitanti da servire. Abbiamo attivato le procedure per eseguire controlli amministrativi e contabile sulla gestione di tutti gli impianti di depurazione e le vasche di raccolta e sollevamento. Vogliamo accertare la destinazione finale dei fanghi prodotti dalla depurazione, se effettuata. Al momento, l’ipotesi più probabile è che siano stati smaltiti irregolarmente in mare». 

                         L’INTERVISTA COMPLETA SULLA TRIBUNA DA DOMANI IN EDICOLA

ULTIME NEWS