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«Solo uno studio sulla condotta di Aurelia»

Il sindaco Moscherini chiama a ‘‘testimoniare’’ i tecnici comunali sui costi del collegamento idrico da Pantano. L’architetto Mencarelli: «Non ho lasciato lettere da firmare, solo un procedimento aperto». Grisolia e Iorio: «La gara per il progetto esecutivo è stata avviata». Ma gli interrogativi restano

Il sindaco Moscherini chiama a ‘‘testimoniare’’ i tecnici comunali sui costi del collegamento idrico da Pantano. L’architetto Mencarelli: «Non ho lasciato lettere da firmare, solo un procedimento aperto». Grisolia e Iorio: «La gara per il progetto esecutivo è stata avviata». Ma gli interrogativi restano

CIVITAVECCHIA – Un fiume in piena. L’aria tesa si è appresa da subito questa mattina nel corso della conferenza con la stampa tenuta dal Sindaco Moscherini sulle ultime vicende inerenti il sistema idrico. Schierati accanto al primo cittadino, l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune Ermanno Mencarelli, con il suo successore Giulio Iorio e l’ingegner Massimo Grisolia. Tema del contrattacco di Moscherini la condotta idrica Pantano-Aurelia. «Dispiace – ha commentato Moscherini – leggere su Civonline e La Provincia pesanti insinuazioni che fanno pensare che ci si sia stato qualcuno dentro l’ente che abbia fatto il progetto da 700.000 euro per una condotta idrica fatiscente, tossica (per l’amianto) e inefficace e che lo studio tecnico sulla condotta fatto dal comune sia stato successivamente attraverso delle ‘‘furbate’’ di qualche dirigente (questo lo sostiene il Sindaco, ndr) che ha contattato qualche professionista esterno al comune e che abbia portato nei vari passaggi ad un quadruplicamento del costo dell’opera. La domanda in realtà è opposta: come si può realizzare un tubo di 14 kilometri con 700.000 euro che non sono neanche 60 euro al metro?». Mentre lascia il discorso aperto i presenti fanno un passo indietro tornando a quanto emerso da precedenti riunioni ‘‘allargate’’ con esperti idrici sul tema durante le quali anche Mencarelli, Grisolia e Iorio sollevarono l’esigenza di migliorare il progetto di ristrutturazione della condotta idrica in quella zona. «Non si potevano ‘‘tappare i buchi’’ – aggiunge Moscherini – serviva un progetto nuovo». A quanto pare il progetto esecutivo stazionava all’assessorato dei Lavori Pubblici già da tempo, e come confermato dall’architetto Mencarelli, risulta essere stato più volte sviscerato. «Verrà fatto perciò – ha sottolineato il sindaco – uno studio, con relativa gara d’appalto, il cui risultato sancirà il costo dell’opera. Poi, con cognizione di causa, si paleseranno con precisione tutte le voci di costo per la realizzazione dell’opera. «Non ho lasciato lettere da firmare o qualcosa di segreto – ha sottolineato Mencarelli – ho lasciato parte di un iter amministrativo condiviso. Il Comune non aveva le risorse temporali e organizzative per affrontare un progetto esecutivo su una rete di 14 km. O prendevo il progetto e lo mandavo così com’era in gara con perplessità che concordammo con Grisolia o avremmo dovuto cercare di adeguarlo, proprio come abbiamo fatto». Uno studio necessario quindi, da allegare al progetto ‘‘revisionato’’ ritenuto da Mencarelli vantaggioso e su misura per la situazione di Aurelia-Pantano. «Mencarelli aveva già avviato una gara per affidare il rilievo della condotta – ha commentato l’ingegner Iorio – e seguendo questo iter ho avviato la gara per la concertazione esterna per la realizzazione del progetto esecutivo dell’opera. La gara è avviata e a breve tempo apriremo e sapremo a chi affidare il progetto esecutivo in base agli studi fatti». L’opera, secondo il Pincio, permetterà a quella zona di poter essere efficiente e in grado di erogare acqua anche in vista della crescente domanda: da quella condotta attingeranno (e attingono) Enel e porto. «Quella condotta non è mai stata idonea, – ha concluso l’esperto idrico ingegner Grisolia – perché in realtà fu concepita come una sorta di condotta di emergenza, da insediamento rurale. Ora li c’è una realtà urbanistica. Anche l’Enel che attingerà l’acqua, non è più quell’interlocutore prepotente di qualche anno fa, è diventato un cliente importante. È uno studio supportato da analisi, da verifiche da diametri, anche dei materiali. Quello non è un progetto, è uno studio con il quale ci accingiamo ad affidare una gara di progettazione in cui quei contenuti verranno commisurati ai programmi reali e non ad esempio ai famosi “stralci”». Una serie di interventi che però non hanno chiarito i numerosi interrogativi – formali e sostanziali – oggetto anche dell’interrogazione presentata da Alvaro Balloni, che non ha appreso – come sostiene il Sindaco – la notizia dal giornale, ma aveva già preparato le domande (come da lui stesso confermato), che poi sono le stesse che si è posta anche La Provincia.

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