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«Sul fronte della differenziata a quanto pare è tutto fermo»

Il consigliere comunale di Ladispoli Giovanni Ardita (An) chiede spiegazioni all’amministrazione sui ritardi nella raccolta

Il consigliere comunale di Ladispoli Giovanni Ardita (An) chiede spiegazioni all’amministrazione sui ritardi nella raccolta

LADISPOLI – Nessuna traccia della raccolta differenziata porta a porta. La lamentela arriva dal consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Giovanni Ardita (nella foto), che riferisce lo slittamento della data di inizio raccolta: «Si parlò di aprile 2007 – ha dichiarato – poi del 15 maggio 2008, ora mi risulta che non è stata nemmeno avviata la fase dell’informazione programmata dall’amministrazione comunale per avvisare i residenti della zona cerreto dell’inizio attività». Ardita prosegue in veste di commissario alla vigilanza della nettezza urbana: «Sento il dovere di evidenziare il problema, in quanto la raccolta differenziata è orfana dei cittadini e dei commercianti del centro di Ladispoli, che non hanno più la possibilità di gettare la carta, la plastica e il vetro perché i contenitori non esistono per un servizio che dovrebbe essere potenziato». Scongiura poi ipotesi sconvenienti, come quelle che hanno portato alla situazione registratasi nel napoletano: «Ho invitato l’amministrazione nell’ultimo consiglio comunale a chiarire i motivi dei ritardi nel progetto finanziato dalla Provincia – ha spiegato Giovanni Ardita – che è collegato con l’annoso problema del passaggio di 15 operai dell’Ama dalle 5 ore part-time alle 6 ore full-time. Sull’argomento – conclude il consigliere – sarà mio dovere e mia premura, una volta ricevuta la stesura del decreto della presidenza del consiglio, inviare esplicita richiesta all’amministrazione comunale per sapere dall’ufficio competente quali sono gli standard raggiunti nella raccolta differenziata, attuata nel nostro comune».

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