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«Un taglio al debito e ai costi della politica»

Giovedì il bilancio preventivo firmato dall’assessore Monti approda in consiglio. La spesa corrente, già ridotta dai commissari, sarà ulteriormente diminuita fino a 47 milioni di euro. Approvati i conti di Etruria Servizi ed Etm: utile di 270.000 per la prima, perdita da 740.000 euro per la spa del trasporto

Giovedì il bilancio preventivo firmato dall’assessore Monti approda in consiglio. La spesa corrente, già ridotta dai commissari, sarà ulteriormente diminuita fino a 47 milioni di euro. Approvati i conti di Etruria Servizi ed Etm: utile di 270.000 per la prima, perdita da 740.000 euro per la spa del trasporto

CIVITAVECCHIA – Ulteriore drastica riduzione della spesa corrente («ma senza tagliare i servizi con più alta rilevanza sociale, anzi con un occhio alla scuola e alla sicurezza, tagliando i costi della politica»), nessun aumento di tasse, imposte e addizionali comunali, razionalizzazione dei servizi pubblici, con la partenza delle holding («entrambe le società e le ‘‘sot’’ di trasporti, rifiuti e acquedotto sono pronte ad essere varate»). Sono queste le direttrici che hanno ispirato il primo bilancio ‘‘firmato’’ dall’assessore Pasqualino Monti, che approderà giovedì in Consiglio Comunale. Un bilancio all’osso, in attesa della variazione (probabilmente a luglio) che registrerà in entrata la prima sostanziosa tranche di fondi Enel, che comunque sarà spalmata quasi completamente sulla parte in conto capitale, per finanziare gli investimenti in opere pubbliche. Un altro punto fermo – secondo quanto va anticipando da settimane Monti – è quello legato alla riduzione dell’indebitamento, agendo sulla quota capitale dei mutui. «Inoltre – aggiunge l’assessore, che poi non rilascia altre dichiarazioni – il Comune da ora in poi non sarà disponibile a ripianare perdite delle società partecipate che non derivino dal ‘‘core business’’ di ogni azienda e che non rientrino nelle attività istituzionali dell’ente, così come previsto dalla finanziaria. A tal proposito, oggi si sono aperte le assemblee di Etruria Servizi ed Etm, con l’approvazione dei rispettivi bilanci: la prima azienda ha fatto registrare un utile di circa 270.000 euro, mentre la spa del trasporto ha chiuso in rosso per oltre 740.000 euro.
Questi i principali numeri del bilancio preventivo: la spesa corrente passa da 56 a 47.388.000 euro (un bilancio poco più della metà dell’ultimo preventivo ‘‘politico’’ che risale alla giunta De Sio), con una riduzione del debito da 83 a 76 milioni (non sono stati contratti nuovi mutui, mentre, come detto, si è proceduto a ridurre quelli esistenti) e nessun aumento tra le voci tributarie, pure a fronte di una riduzione della parte straordinarie delle entrate che lo scorso anno garantì 13 milioni (travecchia convenzione Enel, recupero Ici e differenziale swap). Se si considera che le spese obbligatorie ammontano a quasi 30 milioni, ci srende conto come – in atetsa del soccorso elettrico – sia un bilancio ridotto all’osso.

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