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Lavoratori comunali in sciopero

CIVITAVECCHIA – Al Comune domani è il giorno dello sciopero, proclamato da Cgil-Funzione Pubblica, Cisl-Fps, Uil-Fpl ed Rdb-Cub per il pubblico impiego. Dopo il tira e molla dei mesi scorsi, le parti sociali hanno deciso, optando per la linea dura e trascinando in strada operai ed impiegati della Pubblica Amministrazione, accomunati da un sentimento di insoddisfazione riguardante la gestione del Pincio. I dipendenti comunali e i lavoratori precari effettueranno una giornata di sciopero con fermo degli uffici e dei servizi pubblici dalle 8 alle 14. Saranno coinvolte le scuole materne comunali e gli asili nido, gli uffici della Pubblica Istruzione, Lavori Pubblici, Urbanistica, Anagrafe, Ragioneria e Tributi, Servizi Sociali, Sport, Sviluppo, Commercio-Artigianato-Agricoltura, Affari Generali, Ambiente, Circoscrizioni, Cultura e Biblioteca e Farmacie Comunali. Nelle motivazioni espresse dai sindacati si legge: «Contro la spesa selvaggia per l’assunzione di dirigenti, consulenti e collaboratori articolo 90, contro la macro e micro struttura, contro lo sfruttamento di lavoratori che svolgono funzioni superiori rispetto al loro livello, contro lo sfruttamento di precari usati come se fossero impiegati a tutti gli effetti, contro il fermo della contrattazione decentrata che ha prodotto il mancato accordo sul Fondo del Salario Accessorio, contro l’inesistenza di rapporti corretti nei confronti delle organizzazioni sindacali e delle Rsu e in fine contro l’arroganza del Sindaco e di alcuni suoi dirigenti compiacenti». Proprio quest’ultimo punto sembrerebbe destinato a far discutere. Sembrerebbe infatti che nonostante i sindacati abbiano comunicato lo sciopero al primo cittadino lo scorso 24 aprile, solo ieri i dirigenti comunali si sarebbero attivati per garantire il minimo dei servizi. Una situazione che appare destinata a creare problemi soprattutto agli asili nido, dove, tenendo aperta solo una sezione con un’unica maestra, verrebbero accettati al massimo 25 bambini. Slogan e Bandiere accompagneranno la protesta dei lavoratori che partirà dal Pincio alle ore 9, mentre il fermo degli uffici e dei servizi pubblici andrà dalle 8 alle 14.
Sulla questione molto critico nei confronti del Sindaco il commento di Marco Piendibene (Sd): «Esprimo tutta la mia solidarietà, e quella della parte politica che rappresento, a tutti i dipendenti comunali ed ai lavoratori precari che incroceranno le braccia contro la spesa incontrollata per l’assunzione di dirigenti, collaboratori e consulenti, (23 persone) per un costo che grava sulle spalle della collettività per circa 1 milione di euro annui. Tale sperpero non consente concorsi verticali interni e non consente che pochissime stabilizzazioni di precari. Bene hanno fatto Cgil, Cisl, Uil, Rdb-Cub e Rsu a fare fronte comune contro l’arroganza del Sindaco».
Diversa la questione per ciò che riguarda Etm. I sindacati Cgil,Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dalle 8,30 alle 12,30, trovando la replica avversa della municipalizzata, che in un comunicato ha fatto sapere: «In merito allo sciopero autoferrotranvieri, l’azienda lo ritiene illegittimo poiché in violazione palese delle norme che disciplinano la procedura di convocazione». Etm fa sapere di aver già avviato la contestazione formale di tale condotta alla Prefettura e al Ministero dei Trasporti: «Non possiamo fare altro che condannare fermamente le irregolarità commesse dalle sigle sindacali». La Spa si è detta infine in grado di garantire tutti i servizi in essere per la giornata di oggi.

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