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L'IIS viale Adige alla scoperta del tribunale

CIVITAVECCHIA – Una piccola folla di studenti delle classi 2A, B e F dell’IIS via Adige nei giorni passati ha affollato l’aula del Tribunale di Civitavecchia per assistere attentissimi ad un processo penale e alla fine il magistrato Giannetti ha spiegato agli studenti le fasi dibattimentali illustrando le motivazioni della sentenza, lasciando spazio alle domande e agli interventi degli studenti. L’iniziativa, promossa dalla professoressa Schioppa e subito accettata dalla preside professoressa Tinti, rientra nel progetto di educazione alla legalità che ha visto la collaborazione entusiasta del Presidente del Tribunale dottor Almerighi, attivamente impegnato nell’associazione “S.Pertini” che ha lo scopo di promuovere iniziative culturali per testimoniare l’attualità e l’universalità dei valori della libertà, della democrazia, del rispetto delle persone e della solidarietà.
In quest’ottica si muove anche l’IIS “Viale Adige” che ha attivato durante l’anno molte iniziative su questo tema tra le quali gli incontri sulla sicurezza negli stadi, sulla sicurezza stradale, sul bullismo ed infine questa collaborazione con il Tribunale di Civitavecchia. “La visita al Tribunale – hanno spiegato la professoressa Schioppa e l’insegnante Emilia Riposati – è stata preceduta da una serie di lezioni sul processo penale effettuate in classe. Assistere direttamente al processo è stato per gli studenti particolarmente istruttivo ed emozionante. Riteniamo infatti importante mettere i ragazzi nelle situazioni della vita reale, far comprendere le conseguenze di azioni a volte compiute con superficialità o leggerezza”. L’iniziativa ha riscosso grande successo sia tra gli studenti che tra i genitori che hanno espresso la volontà di approfondire questo argomento. “E’ l’inizio di un percorso che approfondiremo durante il prossimo anno grazie alla disponibilità e all’attenzione del presidente del Tribunale dottor Almerighi con il quale siamo certi di poter stabilire un rapporto fattivo e costante – ha commentato la preside Tinti – la scuola deve sempre essere in contatto con le Istituzioni Territoriali, se vuole fornire agli studenti non solo un bagaglio culturale e professionale ma anche formarli ad essere dei cittadini consapevoli”.
Rom. Mos.

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