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Longarini: "Tra noi nessun accordo occulto"

CIVITAVECCHIA – «Non c’è stato nessuno scambio di favori tra la componente Porro e quella Tidei, ma solo scelte individuali». Così il neo eletto coordinatore del Pd Clemente Longarini ha commentato gli eventi successivi alla sua elezione, ricordando che fin dal 14 ottobre i raggruppamenti interni al partito hanno scelto di seguire un percorso unitario. Spiega che il suo nome sarebbe venuto fuori da una discussione partecipata dei gruppi: «Porro e Petrarolo fecero un passo indietro per motivi personali» giustificando l’esito della scelta per il candidato alla Camera, ricaduta su Pietro Tidei: «Era l’unico nome plausibile – ha affermato Longarini – la proposta della Margherita è apparsa estemporanea e poi la Tramma la conoscono in pochi». Ammette che degli errori di metodo ci sono stati e hanno riguardato tutte le componenti: «Adesso però occorre guardare avanti se vogliamo veramente crescere».

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