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L’Agraria ‘‘frena’’ il piano termale

Deserto il consiglio dell’associazione di ieri sera. Domani la seconda convocazione.All’ordine del giorno lo svincolo dei terreni dagli usi civici

Deserto il consiglio dell’associazione di ieri sera. Domani la seconda convocazione.All’ordine del giorno lo svincolo dei terreni dagli usi civici

CIVITAVECCHIA – In tempi di consigli comunali sempre più spesso deserti, anche l’organo direttivo dell’Associazione Agraria non ha fatto eccezione. Ieri sera infatti non è stato raggiunto il numero legale per una seduta con un ordine del giorno di particolare importanza: l’associazione avrebbe dovuto esaminare la richiesta di svincolo dagli usi civici dei terreni inseriti nella cosiddetta variante termale. Il consiglio è stato aggiornato, in seconda convocazione, a domani sera e dalla sua decisione dipende il futuro (almeno quello immediato, per gli atti conseguenti in Regione) del maxi piano in cui sono inseriti l’albergo termale ed il comparto in cui, in sostanza, sarà realizzato un intero nuovo quartiere residenziale. Insomma, una questione che sta particolarmente a cuore a chi ha investito, o investirà, qualche milione nell’operazione, come dimostrerebbero anche la presenza, l’altra sera, di un paio di rappresentanti di una delle società interessate ed il successivo febbrile giro di telefonate con cui la notizia del ‘‘nulla di fatto’’ sarebbe stata comunicata ad alcuni politici locali, che poi ieri avrebbero ‘‘tirato le orecchie’’ ai vari rappresentanti dei partiti nell’associazione che, ricordiamolo, è governata da una maggioranza di centrosinistra, alleatosi con l’Udc alle ultime elezioni. L’impressione è che l’esito della seduta di domani avrà comunque dei riflessi anche sugli equilibri già delicati a palazzo del Pincio.

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