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L’Enel interrompe il confronto col Comune di Tarquinia

Dopo la decisione del sindaco Mauro Mazzola di partecipare al sit-in previsto per domani mattinaIl paese etrusco potrebbe perdere i 15 milioni di euro che l’azienda elettrica si era detta disposta a versare in sede di Tavolo dello Sviluppo I lavoratori: «Persa un’ultima occasione di crescita». Il primo cittadino: «Vogliamo autodeterminarci anche a costo di camminare da soli»

Dopo la decisione del sindaco Mauro Mazzola di partecipare al sit-in previsto per domani mattinaIl paese etrusco potrebbe perdere i 15 milioni di euro che l’azienda elettrica si era detta disposta a versare in sede di Tavolo dello Sviluppo I lavoratori: «Persa un’ultima occasione di crescita». Il primo cittadino: «Vogliamo autodeterminarci anche a costo di camminare da soli»

CENTRALETARQUNIA -Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha dato la sua adesione alla manifestazione dei no coke e per questo l’Enel ha annunciato ufficialmente l’interruzione dei rapporti con il Comune etrusco. «L’Enel – dice la spa elettrica in una nota – prende atto della decisione del sindaco di Tarquinia di partecipare alla manifestazione. Tale decisione è incompatibile con le modalità istituzionali di dialogo, pertanto, l’Enel interrompe il confronto con il Comune di Tarquinia, mentre prosegue il rapporto collaborativo con il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e gli altri comuni del territorio, con l’obiettivo di onorare gli impegni relativi ai ‘’Tavoli della salute e dello sviluppo’’ stabiliti con il Governo e con la Regione». «Il sorprendente doppiogiochismo di Mazzola – dicono i lavoratori della centrale Enel Torre Valdaliga nord – e della sua Giunta, che prima tratta con Enel, poi ci ripensa, poi accetta la centrale e poi, alla prima folata di vento, cambia rotta e tradisce le sue parole, è il sintomo manifesto di una politica fragile che punta a sopravvivere e non sa governare. Persa quest’ultima occasione di crescita il Comune di Tarquinia si isola ancor di più dal futuro del Paese. Mazzola ha così fatto la sua scelta e noi abbiamo il dovere di ignorarlo. Buon viaggio Tarquinia». L’interruzione dei rapporti tra Enel e Comune di Tarquinia potrebbe a questo punto comportare per quest’ultimo la perdita dei 15 milioni di euro che l’azienda elettrica si era detta disposta a versare nell’ambito del Tavolo dello sviluppo. Secca la replica del primo cittadino: «Noi puntiamo alla tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente di un territorio vessato da oltre 30 anni di servitù energetica. Tarquinia non nega lo sviluppo, nega, invece, con assoluta forza ogni tipo di inquinamento ambientale che nuoccia alla comunità tarquiniese». Mazzola, definisce «incomprensibili» le dichiarazioni rilasciate dai lavoratori Enel. «Sono per la politica del fare e non per il no a ogni costo. – afferma il primo cittadino- Il Comune seguirà la via istituzionale per ottenere i poteri autorizzativi per bloccare la centrale, in caso le emissioni inquinanti superassero i limiti imposti dalla legge, sedendo al Tavolo della Salute e al Tavolo dell’ambiente. Tarquinia deve auto-determinarsi e non subire passivamente quello che le accade intorno. E se ciò vuol dire camminare da soli, essere auto-referenziali, prigionieri di sopravvivere politico che non sa governare, allora Tarquinia camminerà da sola come ha sempre fatto in tre mila anni di storia».
Ale.Ro.

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