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L’Università Agraria mette mano al campeggio

TARQUINIA – Coraggioso ed importante passo avanti dell’Università Agraria di Tarquinia che dopo anni di abbandono mette mano al campeggio di sua proprietà, pianificando una serie di interventi volti a determinare la messa in sicurezza, la corretta viabilità oltre a riqualificare l’intero sito. A darne notizia il consigliere delegato Antonio Peparello secondo il quale – l’Università Agraria di Tarquinia ha l’obbligo morale, in quanto Ente proprietario, di mantenere il decoro e la sicurezza dell’area. Un piano di interventi mirati, peraltro già iniziati, che vogliono riqualificare un sito strategico dal punto di vista turistico; abbiamo creato una sinergia importante tra Università Agraria, Comune e Consorzio di Bonifica, i risultati sono già visibili, c’è ancora tanto da fare ma, progetti alla mano, siamo sicuri di poter cambiare il volto dell’intera area. Capitolo a parte per la voce viabilità, particolarmente delicata nell’ambito di aree boschive così altamente utilizzate – politiche scellerate – aggiunge Peparello – negli anni scorsi hanno creato una rete di servitù che oltre a depauperare le proprietà dell’Ente hanno minato la sicurezza e la possibilità di intervento in caso di pericolo incendi; una situazione intollerabile che stiamo risolvendo anche in punto di diritto. Rilevante la questione dell’accesso al mare, non si comprende perché su un fronte così ampio di realtà commerciali competa all’Università Agraria dover garantire un simile gravame, peraltro mettendo a repentaglio la via di fuga dalla spiaggia più importante già esistente. Il progetto presentato dall’Ente risulta particolarmente interessante e guarda alla difesa della proprietà mediante una viabilità obbligata che pur permettendo di giungere sino al mare non consenta la sosta in aree peraltro in cui è interdetta. Dopo l’insorgere del contenzioso con la Maretour – continua Peparello – l’Università Agraria ha abbandonato a sé stesso quel sito contribuendo al degrado, ora anche grazie ad un faticoso lavoro di cucitura con la realtà chiamata a gestire il campeggio le cose stanno cambiando, in tal senso il recupero del fabbricato del Corpo Forestale dello Stato, la riqualificazione dell’area destinata al centro socio riabilitativo Capotorti, il recupero delle aree detenute dal campeggio Europing, in una parola reintegrare la proprietà per rilanciare il campeggio in attesa del completamento dell’iter della variante. In programma anche interventi volti all’utilizzo delle aree pinetate attualmente inutilizzate, e interventi colturali a difesa e salvaguardia delle pinete.

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