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Maggioranza divisa sui fondi alla cultura

CIVITAVECCHIA – Discussa ieri in conferenza dei capigruppo la variazione di bilancio di quasi quattordici milioni di euro, frutto di una delibera di giunta risalente allo scorso luglio. Seduta turbolenta, con la maggioranza che ancora una volta ha dimostrato la propria autonomia, dividendosi presto e coprendo i buchi lasciati dalla minoranza con un’incisiva attività interna d’opposizione. E così Stefano D’Angelo (Misto) si è svestito dei panni di futuro presidente della Holding, intraprendendo azioni di protesta nei confronti del provvedimento presentato. Lo zoccolo duro è rappresentato dai 2,5 milioni di euro concessi alla Cultura, a sprezzo degli altri settori comunali necessitanti di interventi urgenti. Osservazioni tardive che portano il segretario generale Luigi Annibali a chiarire il senso dell’incontro: «Le procedure sono state tutte rispettate – avrebbe riferito – questa è una ratifica e quindi non è emendabile». A sostenere il punto di vista di Annibali, il consigliere Fabrizio Reginella (Lista Moscherini), protagonista di un acceso scontro proprio con D’Angelo. Ci ha provato il presidente del consiglio comunale Franco Cappellani a sostenere la tesi della sproporzione nella ripartizione del finanziamento Enel, ma è stato subito zittito dai colleghi di maggioranza per via del ritardo con il quale l’ufficio da lui coordinato ha portato la delibera in consiglio. L’atto infatti ha l’obbligo di raggiungere la massima assise cittadina entro 60 giorni e quindi, a questo punto, non oltre il 30 settembre. Nessuna scusante per Cappellani, che ha incassato l’ammonimento di Alvaro Balloni (Polo Civico-Italia dei Valori): «In quattro anni e mezzo di presidenza – avrebbe affermato il consigliere provinciale – non ho mai fatto decadere una delibera. E’ il presidente che deve vigilare».

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