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Malata di asma ignorata dalle istituzioni <br />

CIVITAVECCHIA – Si è presentata in redazione con tanto di denuncia già redatta e pronta per essere trasmessa alla Procura della Repubblica la signora Elsa Galieti, che da anni vive in un appartamento popolare di proprietà del Comune, abbandonata, dice, dalle istituzioni e dimenticata da chi dovrebbe provvedere alla messa in sicurezza dello stabile. Nomi e cognomi scritti su un foglio di carta formato A4, che racconta nel dettaglio quella che è la storia della donna, classe 1943 e del marito 71enne malato di Alzheimer. Una vicenda come tante, contornata da una buona dose di disagio sociale e indifferenza, che oggi torna alla ribalta dopo le promesse disattese di una politica ad intermittenza, le cui propaggini auricolari si accendono solo in coincidenza con le consultazioni elettorali. «Vivo in una casa con due vani, ingresso con angolo cottura, camera da letto e bagno. L’umidità sta letteralmente divorando le pareti, io soffro di una grave forma di allergia e vado avanti con gli antistaminici, mentre mio marito per via del suo stato di salute non sopporta più queste condizioni di vita. Mi sono rivolta ai Servizi Sociali e alL’Ufficio Tecnico del Comune, che mi dicono dovrebbe provvedere alla sistemazione dell’appartamento, ma dal 2005 fino ad ora ho ricevuto solo promesse puntualmente disattese». Un racconto dettagliato quello della signora Galieti, che ha ripercorso le tappe della sua storia, indicando nomi e cognomi di chi le ha promesso un’adeguata sistemazione e persino i tempi in cui le rassicurazioni sono state date, guarda caso in coincidenza con le passate campagne elettorali. Prendendo per buone le affermazioni della donna, abbiamo evitato la trafila (Centralino, Servizi Sociali, dirigente ai Lavori Pubblici ecc.) e ci siamo rivolti direttamente al geometra Vincenzo Pastorelli, funzionario del Servizio 1, il quale ci ha confermato di aver ricevuto l’incarico di sistemare l’alloggio della Galieti in via Colle dell’Ulivo: «Ci sono delle priorità da rispettare» ha riferito Pastorelli raggiunto telefonicamente, spiegando la sua intenzione di sistemare presto la questione. «Entro maggio ogni cosa sarà risolta» ha assicurato il funzionario, consapevole dell’emergenza rappresentata dalla famiglia e del fatto che La Provincia tornerà il primo giugno a verificare lo stato dei lavori. Non che vi siano motivi per dubitare, solo che, se dopo tanto temporeggiare qualche garanzia viene richiesta in nome della correttezza e della trasparenza, nessuno se ne abbia a male.

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