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Mazzola ridistribuisce le deleghe

Tarquinia. Ad un anno dall’insediamento l’amministrazione di centrosinistra punta sulla fluidità e rimescola le carte Sparisce l’assessorato al Lido, accorpati commercio e artigianato, spuntano i Rapporti con l’Autorità Portuale e incarichi ai consiglieri

Tarquinia. Ad un anno dall’insediamento l’amministrazione di centrosinistra punta sulla fluidità e rimescola le carte Sparisce l’assessorato al Lido, accorpati commercio e artigianato, spuntano i Rapporti con l’Autorità Portuale e incarichi ai consiglieri

di ALESSANDRA ROSATI

TARQUINIATARQUINIA – Ad un anno dall’insediamento della giunta, il sindaco Mauro Mazzola mischia le carte. Guai a parlare di rimpasto, dice subito, si tratta di ridistribuzione delle deleghe per «garantire una migliore divisione delle competenze all’interno della giunta comunale, ma anche unità di indirizzo e corrispondenza alle istanze del territorio». L’imperativo è «collaborazione tra delegati», un metodo che paga e già sperimentato in questi primi dodici mesi di attività amministrativa. Con un colpo di coda dell’ultima ora, il primo cittadino etrusco, Mauro Mazzola, stamattina ha illustrato tutte le novità nella gestione della macchina comunale, nel corso della conferenza stampa organizzata a palazzo, alla presenza di tutti gli uomini di governo. Mazzola parla di aggiustamenti nell’ottica di una più stretta collaborazione tra gli assessori e i consiglieri comunali e una distribuzione più equilibrata degli incarichi, con lo scopo di velocizzare ed ottimizzare il lavoro: «Era normale, a distanza di un anno, – ha detto – che si effettuasse un’attenta analisi dell’operato svolto, per capire dove fosse necessario intervenire e apportare delle migliorie, dando ulteriore slancio all’attività amministrativa». Attività che, secondo il sindaco, è stata svolta egregiamente sia dalla giunta, «che si è dimostrata coesa e una vera squadra», sia dai consiglieri comunali di maggioranza «in grado di affiancare positivamente la giunta comunale nel governare la città». Sono quattro le principali novità illustrate da Mazzola. Sparisce la delega al Lido di Tarquinia, anche se, ha chiarito subito il primo cittadino, rimarrà attivo l’ufficio competente. Ed anzi, ha assicurato l’ormai ex assessore Giovanni Serafini, «sarà potenziato». «Il Lido – ha detto Serafini – fa parte della città, come il centro storico e il Peep. Questo significa che, ciascuna problematica inerente la zona, sarà gestita secondo le competenze degli assessorati esistenti e con i rispettivi capitoli di spesa. Il commercio sarà dell’assessore preposto, il verde pubblico del tecnologico, le strade dei lavori pubblici e così via». «Per quel che riguarda l’assessorato al Lido – ha aggiunto il sindaco Mazzola – non aveva senso mantenere questa figura senza che avesse una propria autonomia finanziaria e decisionale». Quanto agli uffici del Lido, tutto rimane invariato, ed anzi, ci sono grandi novità: «Siamo riusciti – ha spiegato il vicesindaco Serafini – ad istituire un ufficio stabile per tutto l’anno per la Capitaneria di porto e dal prossimo anno contiamo di riuscire a realizzare anche il distaccamento stagionale per i carabinieri, saltato per quest’anno, a causa dell’assenza di locali idonei». La seconda novità, coinvolge sempre il vicesindaco: le deleghe riguardanti il commercio (che prima era di Celli) e l’agricoltura saranno accorpate in un unico assessorato che sarà ricoperto da Serafini, al quale è stato assegnato anche il patrimonio e il demanio. Terza novità uno specifico assessorato ai Rapporti con la commissione turistica dell’Autorità portuale insediatasi a Civitavecchia, affidato a Roberto Rosati chiamato a gestire le trattative per lo sviluppo turistico della zona. Quarta novità, un più stretto rapporto tra la giunta e i consiglieri di maggioranza. Questi ultimi, attraverso incarichi precisi diventano parte attiva della macchina comunale. «Sarà ancora più fondamentale la collaborazione e la sinergia – ha detto Mazzola – come nei casi dell’assessore al turismo di Roberto Rosati e l’incarico agli spettacoli affidato al consigliere Andrea Brunori; oppure dell’assessore agli affari istituzionali Giancarlo Capitani, che ha acquisito la delega all’istruzione (fino a ieri di Centini che ha acquisito i Rapporti con l’Università) e delle politiche giovanili (di Dinelli che resta presidente del consiglio), e il consigliere comunale Daniele Scalet che ha avuto l’incarico di seguire le Saline». I consiglieri che hanno avuto un incarico specifico nuovo sono: Alberto Blasi, Sicurezza; Daniele Scalet, Saline; Santino Pelucco, Prociv, e politiche per la terza età; Cesare Gentili, Volontariato e handicap; Andrea Brunori Spettacoli; Enrico Centini, Pianificazione sanitaria; Cesare Selvaggini, Servizi ospedalieri; Sabina Angelucci, Pari opportunità e politiche per i finanziamenti; Pietro Serafini, «Gemellaggi e prodotti tipici». Tra i numerosi incarichi ai consiglieri non poteva saltare all’occhio l’assenza di novità per il consigliere Marco Tosoni con il quale la giunta è in disaccordo sulla questione carbone, avendo Tosoni firmato anche la mozione presentata dal centrodestra per la richiesta dell’interruzione delle trattative con l’Enel. «Non c’è alcuna rottura – ha però spiegato Mazzola – a Tosoni resta la delega all’Ambiente. Nei prossimi giorni lo incontrerò e vedremo se qualcosa è cambiato, ma non mi risulta». «Nasce, quindi, una compagine amministrativa rinnovata e ulteriormente rafforzata – ha concluso Mazzola – pronta ad affrontare le problematiche di Tarquinia e a proporre soluzioni in grado di promuovere lo sviluppo socio-economico e culturale della città. Nel nostro primo anno abbiamo posto le fondamenta per dare a Tarquinia un futuro di crescita fatto di una programmazione mirata e ad ampio respiro volta a valorizzare e a promuovere il paese e il suo territorio». Ultimo tassello da sistemare nella prossima settimana, la nomina del nuovo capogruppo.

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