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Moscherini: «Entro l’estate chiuso il capitolo case»

ATERCIVITAVECCHIA – «Abito in via Leopoli 15. Per molto tempo ho pagato la corrente agli abusivi del mio stabile che si erano allacciati al contatore delle scale». Senza fine la questione case, con denuncie di situazione di degrado in coda all’assemblea pubblica che si è svolta oggi pomeriggio all’Aula Pucci. Presenti all’incontro il sindaco Moscherini (che ha preso nota delle dichiarazioni dei cittadini promettendo ispezioni a tappeto), il vicesindaco Vinaccia, l’ingegnere e consigliere comunale Nunzi e il dirigente del patrimonio Balsani. Gremita la sala consiliare, con tante famiglie che si sono recate all’appuntamento per ricevere i chiarimenti relativi all’acquisto dei 145 alloggi di edilizia popolare messi in vendita dal Pincio. « Analizzeremo i casi singolarmente e i requisiti- ha precisato Moscherini – agendo nell’interesse del cittadino che ‘‘volontariamente’’ deciderà di comprare». La novità sarà una ‘‘cartella clinica dello stabile’’ che indicherà lo stato di salute del palazzo al momento della vendita. «Ci sarà inoltre una clausola nel contratto – ha precisato il sindaco – dove chi comprerà si impegnerà ai fini della sicurezza e del decoro a provvedere ai lavori manutentivi se lo stabile ne necessita. Visto che l’Ater continua a pensare di essere Caltagirone e fare i palazzinari senza provvedere alla situazione scandalosa e senza manutenzione di alcuni stabili». La legge di riferimento è la 560 del 1993 , e riguarderà in particolare chi entro il 30 novembre del 2001 aveva già fatto domanda di acquisto. Entro l’estate l’amministrazione vuole chiudere i contratti e il capitolo ‘‘casa’’, riformulando e ricontattando ogni soggetto per lettera. Verrà istituito uno sportello presso l’Ufficio patrimonio tutte le mattine dove verranno fornite delucidazioni sulla vendita delle case.

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