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Moscherini: "Bisogna costruire una nuova comunità dei servizi pubblici"

Il sindaco dopo la costituzione delle holding auspica un’apertura ai Comuni del comprensorio

Il sindaco dopo la costituzione delle holding auspica un’apertura ai Comuni del comprensorio

CIVITAVECCHIA – «Questo è un importante giro di boa per l’amministrazione, perché la Grande Coalizione ha sempre avuto tra i suoi obiettivi il risanamento della situazione ereditata, oltre al rilancio e alla riqualificazione dei servizi offerti ai cittadini». Questa la premessa del sindaco Gianni Moscherini, che ha riferito i passaggi che hanno portato alla costituzione delle holding. Il primo cittadino ha parlato di evento storico per la città, auspicando la creazione di una comunità dei servizi: «Il ragionamento futuro su queste holding – ha fatto sapere – ci lega ai Comuni del comprensorio. Spero che aderiscano al nostro progetto». Prima di ufficializzare i nomi dei presidenti delle due società, servizi e patrimonio, Moscherini ha preannunciato di voler scrivere ai sindacati per concordare un confronto sulla materia: «Questa è una vera riforma – ha dichiarato – abbiamo riportato le società sotto il totale controllo del Comune». Dismesse quindi quasi tutti i consozi e le partecipazioni societarie come l’Icpl, mentre ci sarebbero delle novità in arrivo per Etruria Servizi ed Etm. «Attueremo adesso il progetto di riorganizzazione in materia rifiuti proposto nei mesi scorsi da Massimo Lombardi con la raccolta differenziata per ambiti – ha fatto sapere Moscherini – per quanto riguarda invece il trasporto pubblico, aumenteremo gli autobus in base al piano trasporti, mentre Etm non farà più trasporto merci». Poi i nomi dei presidenti e dei membri dei cda. Per ciò che attiene ai servizi, il presidente Massimo Boschini sarà affiancato da Antonio Palomba e Stefano Velocci, mentre alla patrimoniale Salvatore Steri lavorerà con Patrizio Carraffa e Pietro Messina. «Sono entusiasta di questa scelta – ha affermato Moscherini – coerente con gli indirizzi di rigore delle ultime due finanziarie, che consentirà al Pincio di rimanere azionista al 100% senza dover riempire i buchi prodotti negli anni scorsi. In questo modo – ha concluso – i servizi non subiranno tagli alla quantità, ne alla qualità».

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