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Moscherini: "La Regione è l’unica responsabile dei reflui a mare"

CIVITAVECCHIA – «Se la Marina è disastrata nella parte di terra, purtroppo i guai del Pirgo riguardano il mare, poiché il sistema fognario non funziona». E’ l’amaro commento del sindaco Gianni Moscherini, che ha approfittato della conferenza di presentazione del convegno organizzato da Pirgo.org per parlare dell’indagine sul depuratore condotta dalla Guardia di Finanza. «C’è una fogna che di notte scarica nella speranza che tre o quattro ore prima dell’alba i liquami finiscano al largo – ha riferito il primo cittadino, sedicente testimone oculare dei fatti – non capisco il motivo di tanto clamore di fronte ad una indagine, quando io dico queste cose da circa dieci anni». Secondo Moscherini il problema starebbe esclusivamente nella riprogettazione della seconda linea di depurazione: «Certo è strano che la Regione non abbia delegato la realizzazione dell’impianto al Comune che conosce bene la sua rete fognaria». Fa sapere intanto di aver chiesto al presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani e alla Capitaneria di Porto, l’istituzione di un gruppo di tecnici in grado di elaborare un progetto coerente con la soluzione da dare alla rete fognaria: «Quello che manca – fa sapere il Sindaco – è un percorso sottomarino che porti i reflui oltre l’Antemurale, a due o tre chilometri dalla costa». Gianni Moscherini si è quindi detto sicuro che né la ditta che gestisce l’impianto per conto del Comune, nei i dirigenti e funzionari del Pincio saranno toccati dall’inchiesta condotta dal Roan su delega della Procura della Repubblica: «Aspetto con ansia l’arrivo del Procuratore Amendola – ha affermato – persona sensibile ai problemi ambientali al quale riferirò tutto quello che so». Eppure, trattandosi di un problema di sanità pubblica, appare difficile che il primo cittadino possa chiamarsi fuori da ogni responsabilità. Sull’impianto realizzato per conto della Regione Lazio fa sapere: «Il Comune non ci metterà le mani fino a quando dei tecnici specializzati non avranno eseguito un collaudo vero sull’opera. Non accettiamo rottami». Sulla questione è intervenuto nuovamente il Prc: «Ora è necessario che il Roan vada fino in fondo – si legge in una nota – è indispensabile verificare se la capienza del depuratore è adeguata al bacino di utenza che ne usufruisce, visto che raggiunge cento mila persone. E’ importante – aggiungono – verificare se esistono i necessari collegamenti tra le zone urbane decentrate e il depuratore, oltre allo stato dei corsi d’acqua dove per troppo tempo e probabilmente ancora oggi, sono stati riversati gli scarichi inquinanti»

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