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Moscherini: "Siamo già in emergenza rifiuti"

Il Sindaco in consiglio comunale replica all’opposizione che ha presentato un’interrogazione in merito al progetto Beg

Il Sindaco in consiglio comunale replica all’opposizione che ha presentato un’interrogazione in merito al progetto Beg

  di ALESSANDRO D’ALESSIO

CIVITAVECCHIA – Si è protratto per l’intera mattinata il consiglio comunale di oggi, che da subito è stato caratterizzato da un’accesa polemica. La maggioranza, prima dell’apertura dei lavori, aveva richiesto l’inversione dell’ordine del giorno, spostando quindi, l’interrogazione congiunta sul progetto Beg presentata dalla minoranza all’ultimo punto dell’ordine del giorno. Ciò ha provocato una dura reazione dell’opposizione ed in particolare di Alessio Gatti, Marco Piendibene e Alessandro Manuedda, per cui il presidente del consiglio per giungere ad un accordo è stato costretto a sospendere i lavori e convocare una conferenza dei capigruppo. Dopo la sospensione, si è proceduto quindi come previsto inizialmente, e Alessio Gatti, capogruppo del Pd, ha esposto l’interrogazione che si è incentrata soprattutto sulla delibera di giunta del due ottobre scorso. «Dopo che la Regione – ha affermato Gatti – si è resa conto che non sarebbe stato opportuno gravare la città con un altro impianto inquinante e ha estrapolato Civitavecchia dal piano dei rifiuti, la giunta comunale ha commesso un autentico abuso di potere, dando disposizione di convocare la conferenza dei servizi per esaminare il progetto Beg». A rispondere brevemente è stato il sindaco: «Al di la delle questioni politiche – ha replicato Moscherini – in cui si discuterà in altra sede, è chiaro che la conferenza dei servizi è il luogo adatto dove si valuteranno le eventuali soluzioni per la questione rifiuti, per cui siamo già in emergenza». Un episodio singolare si è verificato nel momento in cui l’opposizione avrebbe dovuto replicare, in quanto Gatti ha chiesto qualche minuto di sospensione, tempo necessario per consultarsi con i suoi colleghi al fine di fornire una replica. Successivamente il dibattito è proseguito con la variazione di bilancio, che ammontava a soli 4mila euro, approvata con 19 voti favorevoli e 9 contrari. Con un nulla di fatto si è invece conclusa l’elezione del difensore civico. Infatti nessuno dei CONSIGLIOcandidati ha ottenuto la maggioranza, molti consiglieri hanno annullato il proprio voto ed altri non hanno neppure partecipato alle votazioni, che si sono svolte a scrutinio segreto. È stato invece approvato all’unanimità il provvedimento volto a combattere l’evasione fiscale, che in sostanza consiste nell’affidamento del mandato ad un’agenzia che dovrebbe provvedere all’elaborazione di un’anagrafe delle entrate, al servizio di accertamento dell’evasione e suo recupero. In questo modo il comune dovrebbe assicurarsi maggiori entrate fiscali. Il provvedimento è stato emendato, specificando che l’agenzia si dovrà occupare solo dell’evasione e non della riscossione ordinaria.

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