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Moscherini: "Un accordo senza precedenti"

 di FABIO MARUCCI

CIVITAVECCHIA – Gianni Moscherini si sente gratificato dagli esiti della convenzione Enel, parlando di evento senza precedenti nella storia della città. Rilancia quindi il primo cittadino, di fronte a quella che si può considerare sicuramente una consistente boccata d’ossigeno per le casse comunali, apparse nei mesi scorsi tutt’altro che floride.
Chiuso l’accordo con l’Enel. Sindaco Moscherini, una cifra quella ottenuta, che potrebbe essere considerata un ottimo trampolino di lancio?
«Nulla a che vedere con gli accordi portati avanti dalle amministrazioni passate. Basti pensare che in soli 7 mesi siamo riusciti a strappare quattro milioni all’anno, più sessanta milioni nel triennio».
Eppure qualcuno, riconoscendole dei meriti,contesta i contorni dell’intesa. Graziano Marsili, per citarne uno, spiega che chi oggi è salito sul carro dei vincitori, solo ieri malediceva il carbone…
«Stiamo seguendo un programma elettorale che sul carbone è stato chiaro. Le polemiche non mi interessano, preso atto che a Civitavecchia non si può tornare indietro, stiamo puntando la nostra attenzione sui controlli alla centrale, sulle fonti rinnovabili e sulle sperimentazioni di nuove tecnologie che porteranno benefici alla città».
Parliamo delle imprese locali, che ruolo avranno dopo la riconversione?
«L’Enel investirà sulla formazione e sulla sicurezza dei lavoratori. Quando ci sarà da affidare i compiti di manutenzione della fabbrica, le imprese locali saranno incentivate, ovviamente in base a prezzi congrui e senza offerte anomale nelle gare».
Veniamo all’osservatorio ambientale. Potrà mai diventare un ente autonomo, senza l’ingerenza della Giunta?
«Nonostante gli impegni della Regione, resto fermo sugli accordi presi coi No Coke: la gestione sarà affidata a tecnici di reciproco gradimento, né politici né figure dell’Enel. E’ chiaro però che l’autonomia dell’ente andrà in base alle rilevazioni; se tutto va bene non ci sarà alcun intervento politico».
Enel concederà in comodato al Comune sette appartamenti, che appoggeranno il piano di recupero del Forte Michelangelo. Tuttavia rimane a Civitavechcia il problema dell’edilizia popolare: ma una distensione dei toni con il presidente dell’Ater Di Ludovico, non è proprio possibile?
«La verità è che quelli sono uffici padrinati di famiglie note. Tanto per iniziare dovrebbero dimettersi alcuni personaggi in netto conflitto di interesse. A tal proposito, trasmetterò a breve al presidente della Regione Marrazzo, un fascicolo che la dice lunga sulla cattiva gestione degli immobili da parte dell’Ater».
Il neoparlamentare Pietro Tidei prevede, dopo le provinciali, problemi negli equilibri di giunta. E’ proprio così?
«Il rimpasto l’ho preannunciato e lo farò.
Tidei però farebbe meglio ad occuparsi degli equilibri dell’opposizione, in maggioranza non abbiamo certo bisogno di chi ha distrutto la sinistra a Civitavecchia e sul territorio».

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