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Multiservizi, i 40 operai in mobilità chiedono aiuto al sindaco

Tarquinia. Accorato appello dei lavoratori che rischiano gravi ripercussioni di natura economica e sociale I licenziamenti sono dovuti al trasferimento dell’igiene ambientale al Comune, mediante affidamento ad una ditta con trattativa privata L’indignazione delle famiglie: «Non è chiaro il motivo per cui sia stata scelta la rinuncia di un servizio, forse l’unico, che giustificava l’esistenza dell’azienda»

Tarquinia. Accorato appello dei lavoratori che rischiano gravi ripercussioni di natura economica e sociale I licenziamenti sono dovuti al trasferimento dell’igiene ambientale al Comune, mediante affidamento ad una ditta con trattativa privata L’indignazione delle famiglie: «Non è chiaro il motivo per cui sia stata scelta la rinuncia di un servizio, forse l’unico, che giustificava l’esistenza dell’azienda»

TARQUINIATARQUINIA – Hanno paura di perdere il posto di lavoro i 40 operai della Multiservizi messi in mobilità. Chiedono aiuto al sindaco Mauro Mazzola, ma non fanno sapere i loro nomi perché, dicono, hanno paura del «rischio di ritorsione che potrebbe derivare dalla loro individuazione». Gli operai parlano di «ultimo sopruso perpetrato dalla Multiservizi Tarquinia», che vede come socio unico il Comune, nei confronti dei lavoratori dipendenti che si occupano del servizio di igiene ambientale. «Come pochi ancora sanno – lamentano alcuni lavoratori – il presidente della società comunale ha disposto la mobilità di oltre 40 lavoratori, incurante delle ripercussioni di natura economica e sociale che il provvedimento produrrà, qualora attuato, ad altrettante famiglie residenti nel comprensorio. Purtroppo il provvedimento vede conniventi il sindacato e l´opposizione che, a fronte di una protesta di facciata, poco sembrano interessati alle ricadute che un provvedimento del genere può causare su tante famiglie che vedono in questo lavoro l´unica fonte di sostentamento». «Quello che più indigna – dicono i lavoratori – sta nel fatto che i licenziamenti non sono determinati dalla chiusura di un servizio inutile e quindi da sopprimere. Il licenziamento serve per consentire all´amministrazione comunale ed alla Multiservizi di affidare a trattativa privata, a ditte estranee al territorio, lo stesso servizio allo stesso importo proposto dalla Multiservizi (speriamo, perché non è escluso che costi di più) con voci che indicano già il nominativo di una ditta del viterbese come aggiudicataria». «Non è chiaro – lamentano gli operai – il motivo per il quale sia stata scelta la rinuncia di un servizio, forse l´unico, che giustificava l´esistenza dell´azienda sia in termini occupazionali sia economici, traducendo la Multiservizi in una attività nella quale, l´unico a trarne vantaggi economici, attraverso l´indennità di carica, è rimasto il presidente e gli altri consiglieri di amministrazione». A questo punto i lavoratori in questione auspicano che il sindaco ponga un rimedio a tale situazione «prima che si arrivi alle estreme conseguenze». (Ale.Ro.)

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