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Nasce il "centro commerciale naturale"

CIVITAVECCHIA – Corso Marconi, via Trieste, piazza Leandra e piazza Saffi, nell’area compresa tra piazza Calamatta e via Mazzini, considerando anche lungoporto Gramsci. E’ qui che si realizzerà il ‘‘centro commerciale naturale’’, progetto al quale stanno lavorando il Pincio e la Confcommercio, in collaborazione con il centro assistenza tecnica (Cat) dell’associazione. Un progetto per i residenti, i turisti, gli occasionali che, allo stesso tempo, mira alla riqualificazione dell’intera area storica cittadina. In questo senso sono 121 gli esercizi commerciali interessati che, a breve, saranno coinvolti in un’assemblea pubblica propedeutica alla costituzione di un consorzio. «Un progetto da 450 mila euro – ha spiegato l’assessore al Commercio De Francesco – con la maggior parte del finanziamento che giungerà dalla Regione. Un progetto che scaturisce dall’importante collaborazione tra Pincio ed associazione, suggellata dal protocollo di intesa siglato a novembre». E il sindaco Moscherini, in virtù proprio di questo accordo e del progetto, e alla luce delle diverse critiche rivolte proprio al suo assessore, ha preso le difese di De Francesco, sottolineando come «un lavoro è fatto di risultati, non di appariscenza. Diamo appuntamento alla città a dicembre – ha aggiunto – per sperimentare a tutti gli effetti il progetto». Intanto, probabilmente, verrà concessa una delega proprio ad hoc, come va verrà costituita anche una commissione dedicata e si studierà un intervento anche per la liberalizzazione delle licenze. «L’obiettivo – hanno spiegato il vicepresidente dell’Ascom Palombo e l’ing. Cat Di Gioia – è quello di rivitalizzare il commercio e, allo stesso tempo, riqualificare l’area». In programma ci sono corsi di formazione per gli esercenti, allestimento di percorsi enogastronomici, per lo shopping e storico culturali. Ma anche l’organizzazione di eventi e spettacoli particolari, in collaborazione con i comuni della stessa rete, allestimento di cartelloni e punti informativi. «In questo contesto – ha aggiunto Moscherini – bisognerà coinvolgere anche gli assessorati all’urbanistica, alla cultura, ai lavori pubblici, con interventi, ad esempio, sul colore degli edifici, l’illuminazione nell’area, l’arredo urbano».

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