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Omicidio al Sunrise. «Si è spento il sorriso buono del nostro amico Massimo»

Il ricordo. Colleghi, insegnanti, bambini e famiglie si stringono attorno al Parenti

Il ricordo. Colleghi, insegnanti, bambini e famiglie si stringono attorno al Parenti

MASSIMOCIVITAVECCHIA – «La notizia della tragica scomparsa del nostro amico e collega Massimo Petroni ha lasciato tutti allibiti. Non meritava di morire, era una persona eccezionale e solare, l’anima gioiosa del nostro Circolo». Ad esprimersi così è Laura Concas, una delle insegnanti della scuola elementare di via Castellamare di Ladispoli, dove prestava servizio di operatore scolastico l’uomo deceduto a seguito della rissa scatenatasi ieri notte all’ex Sunrise Ranch. Insegnanti, bidelle, bambini e famiglie ricordano con affetto Petroni e si dicono profondamente addolorati per la scomparsa di un così caro amico. «Non si riesce a credere come una persona così eccezionale possa essere morta in un modo così atroce. Era incredibilmente buono, generoso e sempre allegro – sottolineano le altre operatrici scolastiche – riusciva sempre a farci sorridere e a farci dimenticare i problemi». Cordoglio è stato espresso anche dal dirigente scolastico Accardo, il quale ha sottolineato come «la scuola è unita intorno al dolore per la scomparsa di questo uomo che lascia due figli grandi, una vedova e un bambino di appena cinque anni. Era un uomo ben voluto da tutti, dopo 15 anni di servizio nella scuola. Era amato da bambini, famiglie e tutto il corpo scolastico – ha aggiunto – questo lutto ci ha toccato nel profondo. Massimo faceva il buttafuori come secondo lavoro per arrotondare lo stipendio e arrivare a fine mese, essendo lui l’unico supporto economico per la sua famiglia». Sulla stessa linea la vicaria della scuola Nicoletta Iacomelli: «E’ davvero una tragedia perché era una persona umanamente squisitaOMICIDIO, sempre allegro e gioiso, mai fuori dalle righe e mai volgare. Aveva sempre un sorriso da regalare a tutti. Esprimo a nome mio e di tutti i miei colleghi vive condoglianze alla moglie di Massimo e ai suoi tre figli. Il suo sorriso e il suo amore per la vita resteranno sempre impressi nei nostri cuori». Dolore e stupore anche da parte delle famiglie degli alunni: «Averlo come bidello della nostra scuola era davvero una sicurezza e un grande dono – spiegano i genitori in una nota – era sempre al servizio dei nostri figli che lo adoravano perché li faceva sempre ridere. Non lo abbiamo mai visto irritato o infastidito, ma sempre sorridente e disponibile. Per i nostri figli era come un padre. Per tutti noi sarà difficile dimenticarlo. Vogliamo inviare a sua moglie e ai figli le nostre più sentite condoglianze». Intanto ieri sul sito internet del locale si leggeva soltanto una frase, su fondo nero: «L’organizzazione PuntoG si unisce al dolore della famiglia Petroni per la tragica ed assurda scomparsa del nostro Massimo».

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