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Petizione contro le giostre a piazza delle Naiadi

Tarquinia. Raccolte oltre 100 firme: nei prossimi giorni il documento arriverà sulla scrivania del sindaco Mauro Mazzola Chiesto lo spostamento «per assenza di permessi sull’agibilità, per la mancanza di parcheggi e per l’eccessivo rumore» Proteste anche a Sant’Agostino: «Mancano i raccoglitori per la differenziata»

Tarquinia. Raccolte oltre 100 firme: nei prossimi giorni il documento arriverà sulla scrivania del sindaco Mauro Mazzola Chiesto lo spostamento «per assenza di permessi sull’agibilità, per la mancanza di parcheggi e per l’eccessivo rumore» Proteste anche a Sant’Agostino: «Mancano i raccoglitori per la differenziata»

TARQUINIATARQUINIA – Hanno iniziato a funzionare da pochi giorni, ma a Tarquinia è già alta la polemica. La nuova ‘‘location’’ delle giostre, quest’anno posizionate a piazza delle Naiadi, non piace a molti residenti. Circa 100 persone hanno infatti firmato un documento che nei prossimi giorni sarà inviato all’indirizzo del sindaco Mauro Mazzola, nonché alla Asl, servizio d’igiene, ai vigili urbani, vigili del fuoco, e anche al Commissariato di polizia e alla procura della repubblica. Nella petizione, cittadini residenti, turisti ed operatori, «chiedono lo spostamento del luna park da piazza delle Naiadi ad altro sito del Lido, poiché situato in un’area non conforme alle norme di legge e non ancora in possesso delle necessarie autorizzazioni. Infatti non vi è l’agibilità».
Secondo quanto sostenuto dai firmatari della petizione, già da tempo le giostre del lido funzionano senza avere tutte le autorizzazioni necessarie: in particolare la commissione di vigilanza non avrebbe ancora dato il nulla osta necessario al funzionamento del luna park. Nel documento i firmatari, giunti già a cento, chiedono lo spostamento del luna park anche perché «reca ai residenti dei disturbi elevati, sia a livello acustico, sia di ordine pubblico. Poi vi è anche un problema di parcheggio sia per i residenti e per le attività commerciali limitrofe, arrecando a queste ultime anche un danno economico».
Operatori e cittadini sembrano intenzionati ad andare fino in fondo alla battaglia. Del resto, è però vero che è molto difficile accontentare tutti. ogni anno infatti al Lido di Tarquinia si ripropone sempre lo stesso problema: dove, cioè, posizionare le giostre. Per questo, la richiesta di molti cittadini va verso l’individuazione di una soluzione definitiva e concertata da tutte le parti interessate.
Nell’intenzione dell’amministrazione comunale, già dal prossimo anno potrà essere individuata un’area nei pressi dello scolo dei giardini e i palazzi bianchi, ma l’iter per l’ottenimento dei permessi sarebbe lungo e per quest’anno il Comune avrebbe optato per una soluzione provvisoria. Nel braccio di ferro tra residenti che chiedono lo spostamento e i giostrai che al contrario condividono il posizionamento sul lungomare, insomma, bisognerà vedere chi la spunta.
Se al Lido, a tenere banco è il problema giostre, non va però meglio sulla costa di Sant’Agostino dove gli operatori sono invece alle prese con la mancanza dei cassonetti per la raccolta differenziata. «Ci mancano le campane per il vetro e le plastiche – lamentano alcuni – abbiamo più volte fatto richiesta all’amministrazione comunale che ci ha dato rassicurazioni, ma ancora non si vede nulla e la stagione è ormai cominciata».
«Parlano tanto di rispetto dell’ambiente – incalzano – ma poi non si fa nulla affinché migliorino i servizi di San’Agostino, troppo spesso dimenticato e terra di nessuno. Devono capire che oltre al Lido e Marina Velka ci siamo anche noi. La nostra zona ha necessità di una vera azione di riqualificazione». Insomma, a conti fatti, con il primo forte caldo, sono arrivate anche le polemiche, e siamo solo all’inizio. Con l’affollamento delle spiagge».

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