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Petrelli, che vergogna sulla Frasca

Sabato scorso ero in aula Pucci all’assemblea organizzata dal Comune sul porticciolo della “Frasca” con i diportisti “sfrattati” (loc. Mattonara) e “sfrattandi” (loc. Buca di Nerone). Il Comune da un lato, sindaco istituzionalmente in testa supportato dai delegati al diporto ed alle attività del mare, a difendere i diritti dei diportisti e dall’altra … nessuno, ovviamente. O meglio qualcuno c’era, non l’Autorità Portuale che ovviamente si guarda bene dal partecipare, ma il consigliere d’opposizione Vittorio Petrelli che con indubbio coraggio ha affrontato diportisti ed Amministrazione comunale. E’ stato un intervento molto utile perché ha definitivamente scoperto gli intenti di chi ritiene che il porticciolo, a Civitavecchia, non si debba fare ed a cosa si può arrivare per impedirne la realizzazione. Sollecitato dal Sindaco, Petrelli ha precisato che alla Frasca può essere realizzato un approdo, ma per sistemare le 100 o poco più barche ormeggiate alla Mattonara! E gli altri 600 posti barca che occorrono dove li mettiamo? Lasciamo perdere ….. Ma c’è di più. L’area che riguarda la Frasca è attualmente di proprietà dell’ARSIAL (ex Ente Maremma), ma è in procinto di passare in proprietà al Comune. Al fine di impedire la cessione al Comune (che, istituzionalmente, ha giurisdizione sui territori limitrofi alle aree di demanio marittimo gestite dall’Autorità Portuale), il consigliere Petrelli ha tranquillamente ammesso di aver fatto pressioni (unitamente a PD, Verdi & C.?) presso l’ARSIAL affinché le aree siano assegnate all’Autorità Portuale anziché al Comune. Non è mia intenzione connotare politicamente questo mio intervento, ma devo anch’io ricordare come l’opinione contraria di chi ha ricevuto lo 0,2 % dei consensi in democrazia non può essere accolta. Piuttosto mi piacerebbe conoscere quei “civitavecchiesi” che hanno contribuito a raggiungere quello 0,2 % di voti. Solo per vederne l’espressione sgomenta dopo l’amara scoperta di aver dato il proprio voto ad un personaggio che, pur di interrompere l’iter amministrativo, non ha esitato a tentare di “cedere” parte della città (la Frasca propriamente detta, la pineta che si vorrebbe “tutelare” per intenderci – magari per farci un bel deposito di containers, di granaglie o di petrolio – non la zona dove dovrebbe sorgere il porticciolo che è già sul demanio marittimo) ad un soggetto sostanzialmente estraneo alla città stessa che risponde – a quanto sembra – agli interessi del PD, ma neppure quello civitavecchiese, quello romano! Almeno però Petrelli ha ammesso il fatto (o misfatto, fate voi), ma gli altri esponenti d’opposizione compartecipi dell’azione che fanno? Si nascondono dietro di lui? O forse Petrelli era solo quando andava a perorare certe “cause” presso l’Arsial? Vergogna!

 

Claudio Monti

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