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Piendibene: "La gestione dei lavori pubblici è grottesca"

CIVITAVECCHIA – Non c’è pace per l’Assessore ai Lavori Pubblici Zappacosta che dopo l’apertura ‘‘senza preavviso’’ del cantiere di Corso Centocelle ‘‘killer’’, la rete idrica e il caso Medio Tirreno sembra trovarsi al centro di un fuoco di fila. Ad aggiungersi al coro è il capogruppo di Sinistra Democratica Marco Piedibene. «La gestione dell’assessorato è grottesca – scrive in una nota – quello che avviene in alcune stanze dell’assessorato oltre a risultare ingiustificabile è insopportabile ed irritante». La questione più annosa riguarda la rete idrica, che come l’anno scorso si rivelerà proprio questa estate un vero spauracchio. «Che dire dell’impegno di ristrutturare la condotta del Medio Tirreno – prosegue Piendibene – che da sola permetterebbe di ripristinare l’originaria portata a 110/120 lt. sec. Durante il tragitto Tarquinia – Civitavecchia viene dispersa tra i campi una quantità d’acqua pari a 60/70 lt. sec. E l’Assessore invece di prevenire lo spreco continua ad integrare il flusso idrico con l’acqua che acquistiamo (700.000 euro annui) dal S.I.I.T. di Tarquinia. La versione ufficiale parla di un contenuto di fluoro nelle acque che deve necessariamente essere diluito ma nessuno si è preoccupato di trovare un’alternativa a quella che doveva essere una soluzione temporanea e che già allora provocò le dimissioni dell’assessore Capitani…».

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