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Pincio, l’accordo spacca i sindacati

La Cgil FP considera nulla la firma sull’atto, a garanzia del rispetto del contratto di lavoro. Nunzi: «Così si delegittima la Rsu eletta dai lavoratori comunali». Dura replica di Cisl, Uil e Diccap: «Tutte le sigle firmatarie del Ccnl intervegono nella trattativa. I panni sporchi si lavano in famiglia»

La Cgil FP considera nulla la firma sull’atto, a garanzia del rispetto del contratto di lavoro. Nunzi: «Così si delegittima la Rsu eletta dai lavoratori comunali». Dura replica di Cisl, Uil e Diccap: «Tutte le sigle firmatarie del Ccnl intervegono nella trattativa. I panni sporchi si lavano in famiglia»

CIVITAVECCHIA – Caos sindacale a palazzo del Pincio. Dopo l’accordo sulla stabilizzazione dei precari e sui vigili urbani illustrato ieri dall’amministrazione comunale si assiste ad un botta e risposta tutto interno alle organizzazioni dei lavoratori.
A dare fuoco alle polveri è il segretario della Cgil Funzione Pubblica Diego Nunzi: «la Cgil Fp considera nulla la sottoscrizione dell’atto consultivo precedente all’approvazione della delibera sul personale, in quanto delegittima il ruolo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie del Comune”, invitando Cisl e Uil a “riflettere sui fatti accaduti’’. Immediata la replica di Cisl-Fps, Uil-Fp e Diccap-Sulpm: «Il documento diffuso dalla Cgil-Fp merita solo due considerazioni – affermano Massimo Bonomo, Fabio Napoleoni e Roberto Taranta – La RSU è uno dei soggetti preposti alla trattativa in seno alla delegazione trattante come tutti i sindacati firmatari del CCNL. Quindi Cgil, Cisl, Uil, Diccap non si limitano solo a fare da “notai”, ma intervengono nel merito, nel metodo e sui contenuti. Inoltre è opportuno che i propri panni siano lavati in famiglia. Le considerazioni che riguardano l’Amministrazione Comunale nelle sedute del 22 e 23 scorsi sono state espresse anche dalle altre OOSS».
Nunzi aveva ricostruito i giorni precedenti alla chiusura dell’accordo: «Già lo scorso 22 settembre, quando era ripresa la trattativa, la Cgil Fp aveva chiesto che venisse consegnato alla Rsu, titolare della trattativa, il materiale che modificava il famoso accordo del 20 giugno. Così non è stato – afferma Nunzi – e per questo, permanendo la mancanza di documentazione, la Rsu ha ritenuto di continuare ad attenersi all’accordo del 20 giugno». Inoltre, secondo il segretario della Cgil FP, il sindacato di categoria ha chiesto più volte all’amministrazione comunale di riaprire i termini della consultazione con la Rsu, altrimenti anche la firma della Cgil sarebbe stata da considerarsi nulla. Infine, per Nunzi non solo si è colpevolmente aspettato prima da parte dell’Amministrazione, ma «si è accelerato adesso in modo altrettanto colpevole, visto che sono anni che i Governi presentano il DPEF il 27 settembre».

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