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Pirolisi, coro di no dal comprensorio

Anche i sindaci di Allumiere, Tolfa, Tarquinia, Cerveteri e Santa Marinella contrari a questa tipologia di smaltimento dei rifiuti

Anche i sindaci di Allumiere, Tolfa, Tarquinia, Cerveteri e Santa Marinella contrari a questa tipologia di smaltimento dei rifiuti

CIVITAVECCHIA – ‘‘Pirolisi sì, pirolisi no’’, questo il dilemma che si è aperto in città e che vede una lunga schiera di movimenti, di cittadini e di gruppi politici scontrarsi sui pro e i contro di questa tipologia di smaltimento dei rifiuti. La polemica però non ha investito solo la città, ma anche i comuni del comprensorio le cui Amministrazioni, a nome dei loro cittadini, si dicono «davvero stanche che in questa zona, già martoriata a causa delle due centrali, dal cementificio e dallo smog di mezzi pesanti e navi, possa ospitare ora anche un impianto di trasformazione dei rifiuti». A prendere la parola, dopo il sindaco Moscherini, il vicesindaco Vinaccia e molti consiglieri di maggioranza e opposizione di Civitavecchia, è il sindaco di Allumiere Augusto Battilocchio, il quale prima di tutto ricorda che il suo Comune è uno dei più accaniti sostenitori del no alla riconversione a carbone di Tvn e che in questi anni non ha mai ceduto ai ricatti dell’Enel. «Oltre al danno anche la beffa – sottolinea Augusto Battilocchio – come si può pensare di portare qui l’impianto della termovalorizazione dopo tutto quello che questo territorio ha dato in termini di servitù? Quando siamo venuti a conoscenza della dichiarazione di Marrazzo alla radio sulla possibilità di portare a Civitavechia la combustione dei rifiuti, ci siamo allarmati. A parte il fatto che riteniamo che l’esternzione di Marrazzo sia solo un’ipotesi, comunque se si dovesse decidere veramente su questa linea avvisiamo sin da ora che ci opporremo con forza». Un coro di ‘‘no’’, quindi, anche da tutto il comprensorio. Contrari a questo tipo di smaltimento dei rifiuti si dicono anche i tolfetanii, convinti che non si debba più infierire su questo territorio. Sulla stessa linea Tarquinia, Cerveteri e Santa Marinella. Visto che però, mentre impazzano le polemiche i rifiuti crescono e la discarica comprensoriale locale si sta esaurendo, sorge spontaneo un dubbio: quale futuro allora si prevede per lo smaltimento dei rifiuti di Civitavecchia e del comprensorio onde evitare di ritrovarci sommersi come a Napoli?
Una prima risposta la dà il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio, il quale rimarca così: «La ricetta sicura e pronta non ce l’ha nessuno, noi però ci permettiamo di consigliare a tutti i comuni del comprensorio di approcciare seriamente al problema del trattamento dei rifiuti puntando, come si sta facendo qui da noi e in tanti paesi d’Italia, sulla raccolta differenziata, che se potenziata potrebbe abbassare notevolmente la cubatura dei rifiuti da smaltire e quindi basterebbe una piccola dicarica a basso impatto ambientale creata sulle nuove tecnologie non inquinanti. In questi anni ad Allumiere ci siamo attivati con tutte le forze per progredire su questa linea della differenziata, ora sarebbe il caso che invece di parlare tanto tutti seguissero questa linea». La raccolta differenziata integrata si rivela, anche secondo gli altri sindaci del comprensorio, lo strumento necessario per risolvere il problema.

 

di ROMINA MOSCONI

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