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Primizie ‘‘salate’’ sui banchi cittadini

Continua il monitoraggio dei prezzi di Civonline: rincari su farine e derivati, carne e ortaggi di stagione

Continua il monitoraggio dei prezzi di Civonline: rincari su farine e derivati, carne e ortaggi di stagione

   di MATTEO MARINARO

CIVITAVECCHIA -La crisi finanziaria internazionale inizia a farsi sentire anche in città. Con i mercati sul baratro della recessione economica, il rischio che la malattia contagi l’economia reale è da non sottovalutare, anche se le contromisure statali per il momento riescono in parte a fare da tampone. Questo è quanto emerge dall’indagine ‘‘La borsa della spesa’’, l’osservatorio dei prezzi che da circa un mese monitora le attività commerciali cittadine. La rilevazione dei prezzi è stata effettuata nei più frequentati supermercati civitavecchiesi: Conad, Leclerc, Coop, Sma, Dico, Todis Acqua e Sapone ed Eurospin. I rincari che saltano immediatamente all’occhio riguardano soprattutto gli alimenti di prima necessità: in testa i prodotti derivati dalle farine (+12,50%) come la pasta e il pane (+13%). Un chilogrammo di rosette costa 0,33 centesimi in più rispetto al settembre scorso. Ragguardevole il rincaro per le birre sia nazionali (+48%) sia estere (+26%). Caro anche il cioccolato probabilmente perché il mercato sta andando incontro alla stagione più fredda. Rincari anche per quanto riguarda le carni suine +5,89%.
Cala del 4% il prezzo del latte mentre sale quello dello yogurt che costa 0,32 centesimi in più. Tendenzialmente in aumento le cifre che interessano il mercato ortofrutticolo, soprattutto per quanto riguarda le primizie di stagione e i prodotti di serra. Le zucchine ad esempio, prodotto simbolo dell’inflazione dei mercati alimentari non ha delude le aspettative: +21,51% per un chilo di zucchine di produzione locale pari a 0,37 centesimi. I pomodori da sugo si aggiudicano il primo posto nella classifica dei rincari: +49% circa 0,61 centesimi in più di settembre.
Alto anche il prezzo delle melanzane, probabilmente le ultime che finiranno sulle nostre tavole che hanno fatto registrare un incremento del 10%, cosi come i fagiolini +42%. Prezzi che s’impennano anche per le primizie di stagione come i cavolfiori +4% e le carote 6%. L’indagine si è conclusa nei negozi di igiene e prodotti per la casa. La maggior parte dei prodotti sono in offerta con i cartelli del 3×2 che sovrastano i reparti: fare la spesa costa meno. Prezzi in caduta libera per dentifricio da 100 ml (-55%), deodoranti (-49%) e pannolini pacco da 20 pezzi (-31%). In forte aumento il sapone, la confezione da 1kg costa 0,49 centesimi in più, così come la carta: servono 0,50 centesimi in più per 2 rotoli di carta assorbente da cucina.

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