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Quartullo commosso per le "82 Giornate"

Soddisfatti gli organizzatori per la riuscita dell'evento

Soddisfatti gli organizzatori per la riuscita dell'evento

CIVITAVECCHIA – E’ tempo di bilanci per gli organizzatori dello spettacolo ‘‘Le 82 giornate di Civitavecchia’’ diretto da Pino Quartullo, pormosso dall’assessorato ai Beni e alle Attività Culturali e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. E è tempo, soprattutto, di tirare le somme della manifestazione, imponente e unica nel suo genere, per guardare al futuro e impegnare le forze in progetti simili, per continuare a percorrere questa strada. «Una strada – hanno spiegato – che porta alla riscoperta della storia, delle tradizione, della vita della città, che punta alla valorizzazione di luoghi e angoli unici di Civitavecchia, che vuole insegnare alle nuove generazioni il significato e i valori di questa città di incanto». E’ Civitavecchia. E è la Civitavecchia raccontata da Nicolao Arcangelo Di Giovanni, riletta e presentata da Carlo De Paolis, riproposta e fatta conoscere al pubblico da Pino PORTOQuartullo. Una Civitavecchia in cui ha creduto l’Amministrazione Comunale e soprattutto la Fondazione Ca.Ri.Civ. «Questo è stato un evento epocale per la nostra città – ha spiegato il presidente Vincenzo Cacciaglia – la scoperta di un sito eccezionale come Porta Livorno, il più bel teatro naturale della zona, uno spettacolo imponente, una pagina esaltante della storia della città non possono che renderci entusiasti. Una cosa è certa: la città c’è e crede nella cultura». E l’arrivederci al prossimo anno lanciato dalo stesso Cacciaglia fa ben sperare. «Anche se – ha aggiunto un commosso Pino Quartullo – questo non è uno spettacolo che potrà essere ripeturo. In compenso ci sono moltissimi progetti da sviluppare, come un omaggio a Stendhal, magari coinvolgendo anche Depardieu, ma anche la realizzazione di un film proprio sulle ‘‘82 giornate’’. Questa è una città laboratorio di idee e progetti». Lo stesso regista poi ha sottolineato la valenza dello spettacolo nel riscoprire la civitavecchiesità. «Quella del passato, con il coraggio dei nostri antenati – ha aggiunto – e quella attuale, con il coinvolgimento massiccio di volontari, Pro Loco in primis, attori, associazioni, professionisti locali, insieme come a formare un’unica grande compagnia di teatro della città». E se l’assessore Attilio Bassetti ha poi ricordato l’importanza di far conoscere agli studenti BILANCIOquesta pagina importante di storia, divulgando pubblicazioni e dvd dello spettacolo, se il segretario generale dell’Autorità Portuale Luciano Mocci ha ricordato come con questo spettacolo «è stata portata l’arte nell’arte», riferendosi a Porta Livorno, è stato il Vescovo a sottolineare l’importanza di creare il senso di appartenenza con queste manifestazioni. «Così come è stata riscoperta Porta Livorno – ha aggiunto mons. Carlo Chenis – si devono far rivivere altri luoghi: il primo sarà il Forte Michelangelo, pronto a festeggiare i suoi 500 anni. Anche con la Missione Giovani abbiamo lanciato l’idea di riprogettare la città affinché ci piaccia di più».

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