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"Ca.Ri.Civ., la banca del territorio"

CIVITAVECCHIA – ‘‘La relazione banca-impresa nel Sistema Locale di Lavoro (SLL) di Civitavecchia’’. Questo il tema del progetto di ricerca portato avanti in questi mesi dal gruppo di lavoro dell’Università la Sapienza di Roma, coordinato dai responsabili scientifici prof.ssa Paola Leone e prof.ssa Maria Chiara Turci, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia nell’ambito delle diverse iniziative promosse per le celebrazioni dei 160 anni della Cassa di Risparmio di Civitavecchia. «La ricerca – hanno spiegato i ragazzi e i professori che l’hanno svolta – trae spunto dal rinnovato interesse al ‘‘localismo’’ che, dato il mutato contesto normativo e di mercato, rimette al centro delle strategie bancarie il cliente-impresa, l’attenzione al territorio nell’ambito del quale prende forma e contenuto la relazione banche-Pmi. Ed è proprio questa relazione che può fungere da volano per lo sviluppo dell’economia locale qualora sia caratterizzata da uno scambio mutuamente proficuo tra questi due soggetti».
La ricerca è stata circoscritta ad una dimensione territoriale allargata: il sistema locale di lavoro, oltre a Civitavecchia, comprende i comuni di Santa marinella, Tolfa ed Allumiere. «è stato coinvolto – hanno aggiunto – un selezionato gruppo di studenti della Facoltà cittadina di Economia che ha interagito attivamente con le istituzioni locali. Il gruppo di lavoro ha individuato una cistruzione teorica di banca territoriale, riscontrandone, a pieno titolo, le caratteristiche nella Cassa di Risparmio di Civitavecchia il che dà conferma della sua mission strategica orientata a ricercare una prossimità non solo geografica ma anche culturale e organizzativa con il tessuto socio-produttivo del territorio». Soddisfatti quindi il presidente della Cariciv Massimo Ferri ed il coordinatore del settore della ricerca scientifica Franco Passeri. Il progetto è stato l’occasione, per il presidente della Fondazione Cariciv, Vincenzo Cacciaglia, anche per ribadire l’importanza dell’università. «Bisogna lavorare per renderla all’avanguardia – ha spiegato – puntando sulla ricerca e sulle potenzialità del nostro territorio. per aprire, ancora di più, agli studenti e ai giovani le porte del mondo del lavoro. Al di là delle voci bisogna dimostrare che la sede distaccata serve ed è importante: c’è bisogno della giusta sinergia e collaborazione».

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