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"Gli Avvocati hanno dato uno spettacolo poco edificante durante le elezioni del Consiglio dell'ordine di Civitavecchia"

I praticanti avvocati del Foro di Civitavecchia

 

“In questi giorni presso il Tribunale di Civitavecchia si sono svolte le elezioni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La presenza di “liste” è stata una novità assoluta per il foro locale ma all’aumento del numero delle candidature non è corrisposto una crescita del dibattito sui problemi del nostro Tribunale.
E’ cresciuto solo il livore. Abbiamo assistito a scene a dir poco spiacevoli. Una campagna elettorale con accuse infamanti, elezioni fiume con avvocati che gridavano al “colpo di Stato” e preannunciavano ricorsi al Tar, minacce di querele, tensione alle stelle.
No, non è stato uno spettacolo edificante. Come praticanti avvocati non abbiamo diritto di voto ma ci rapportiamo quotidianamente con il Consiglio, unico interfaccia possibile.
Ed allora, in questo clima avvelenato, crediamo opportuno portare a conoscenza di chi assiste a questo teatrino, ma anche di chi se ne è reso interprete, di ciò che è stato fatto dal Consiglio uscente.
Noi praticanti avvocati abbiamo potuto usufruire gratuitamente e nella nostra città di una Scuola Forense di alto livello, che ha dato la possibilità, a quanti non si sono potuti permettere i costosissimi corsi di preparazione all’esame di avvocato, di ricevere nozioni teoriche e svolgere esercitazioni scritte su casi concreti.
Il Consiglio dell’Ordine uscente ha offerto, oltre alla Scuola, diverse possibilità di aggiornamento ed arricchimento culturale, con lezioni a tema e seminari monografici di approfondimento (ricordiamo, ad esempio, le giornate di studio della riforma del codice di procedura civile o dell’arbitrato).
Abbiamo potuto constatare, e qualcuno anche suo malgrado, la serietà con cui il Consiglio ha seguito l’effettività della pratica forense di ciascun iscritto; abbiamo trovato sempre una porta aperta e disponibilità a risolvere ogni tipo di problema: abilitazioni, trasferimenti e simili.
Nessun praticante avvocato del Foro di Civitavecchia è mai stato trattato come un numero né ha mai avuto la sensazione di rapportarsi con un organismo che in questi ultimi giorni è stato definito uno “strumento di potere per la distribuzione di incarichi”.
Crediamo che si sia veramente passato il limite, che invidie ed acredini personali abbiamo contato più del consentito e che il senso di queste elezioni sia stato completamente travisato.
Noi praticanti avvocati di Civitavecchia, senza diritto di voto ma con facoltà di parola, vogliamo con questa lettera aperta ringraziare il Consiglio ma soprattutto il presidente uscente, Avvocato Vincenzo Cacciaglia, per tutto ciò che ha fatto finora, e che speriamo continuerà a fare, per tutta la categoria, difendendone con orgoglio una dignità che stavolta qualcuno ha dimostrato di non avere”.

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