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"La cassetta delle offerte era preda di atti vandalici"

GIANNICIVITAVECCHIA – All’indomani dell’intervento del consigliere comunale Riccardo Sbrozzi, non si è fatta attendere la spiegazione del priore dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Giovanni De Paolis, in merito alla rimozione della cassetta delle offerte all’Archetto tra piazza Leandra e piazza Saffi. De Paolis spiega infatti come nel 2005 proprio l’Arciconfraternita, nel corso di lavori di restauro, chiese che venisse tolta la cassetta delle elemosine «perché – ha aggiunto – invece di raccogliere le offerte era oggetto di atti vandalici. Dopo aver sostituto più volte i lucchetti, abbiamo deciso di far saldare lo sportello che poi, una volta all’anno, veniva dissaldato per prelevare le offerte». Ma il ricavato era sempre inferiore al costo delle operazioni di saldatura e riapertura della cassetta. Da qui la decisione di rimuoverla.

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