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"Molti disagi per poche ore di assemblea"

CIVITAVECCHIA – Gentile redazione,
ho sempre pensato che l’obiettivo principale di un lavoro fosse quello di fornire un servizio sempre migliore e di accontentare il cliente il più possibile. Con grande stupore e immensa rabbia oggi 14 gennaio, sono andato di buon mattino a stipulare i miei contratti dell’acqua e dei rifiuti presso gli uffici competenti per effettuare un cambio di residenza. Sia gli uffici del Pincio che quelli dell’Etruria Servizi non garantivano il servizio a causa di un’assemblea. Ora mi chiedo: come può un servizio pubblico, aperto tra l’altro solo 2 ore al giorno, non garantire un servizio? Poco importa ai loro dipendenti e ai sommi direttori che i cittadini già strapagano le tasse per dei servizi spesso blandi e insoddisfacenti. Poco importa che per poter fare un contratto bisogna ottenere dei permessi sul lavoro, che non sempre arrivano quando servono, proprio per non lasciare del tutto scoperta la propria mansione. Poco importa che l’immagine di una grande struttura come l’ufficio acquedotti ed Etruria Servizi perdono credibilità e acquistano malcontenti. Da umili cittadini paghiamo le tasse profumatamente e al di sopra delle nostre capacità economiche, ma se dovessimo essere risarciti dei disservizi o delle perdite di tempo burocratiche allora avremmo tutti un altro stipendio mensile. Di fronte a tutto ciò non mi è rimasto altro che sbattere dalla rabbia dietro di me la porta degli uffici, ancora una volta nella frustrazione di una città che non funziona, non cresce, non aiuta.
Lettera firmata

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