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"Sull'emergenza abitativa facciamo il possibile"

Il sindaco Moscherini e l’assessore alla Famiglia Fanciulli intervengono dopo la proposta della Prima Circoscrizione di bloccare gli sfratti. «Tutto questo attiene esclusivamente alla magistratura, non a provvedimenti del primo cittadino»

Il sindaco Moscherini e l’assessore alla Famiglia Fanciulli intervengono dopo la proposta della Prima Circoscrizione di bloccare gli sfratti. «Tutto questo attiene esclusivamente alla magistratura, non a provvedimenti del primo cittadino»

CIVITAVECCHIA – Dopo la richiesta della Prima Circoscrizione di bloccare gli sfratti, il sindaco Gianni Moscherini e l’assessore alla Famiglia Fulvia Fanciulli hanno espresso la loro posizione: «E’ una situazione da lungo tempo a conoscenza delle istituzioni deputate ad intervenire, in assenza di blocco, che non è stato ancora reso operativo, il Comune sta facendo tutto quanto è nelle sue possibilità e anche di più, considerando – fanno sapere – che si è arrivati a triplicare la spesa di solidarietà per la casa».
L’assessore Fanciulli approfondisce il tema: «Non credo che su un argomento tanto delicato e drammatico per le famiglie civitavecchiesi si voglia dar vita ad autentiche boutade, come quella del blocco degli sfratti che attiene evidentemente al diritto privato e quindi alla magistratura e non a provvedimenti del Sindaco. Purtroppo – prosegue l’assessore alle Politiche della Famiglia – al di là delle parole e di iniziative che possono anche essere lodevoli, il problema dell’emergenza abitativa a Civitavecchia resta e l’ultima cosa che possiamo permetterci è di trattarlo con sufficienza ed approssimazione».
La Fanciulli riferisce quelli che sono le iniziative messe in cantiere dall’assessorato da lei guidato: «Siamo quasi completamente assorbiti dall’attività legata all’emergenza abitativa – dichiara – l’azione prosegue attraverso le vie legali e garantendo la tutela a tutti i cittadini. Al momento gli strumenti a nostra disposizione sono prevalentemente soluzioni tampone – conclude – quali ricorso a Bed & Breakfast, alberghi o altre forme simili per riparare alle emergenze più impellenti».

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