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Rifiuti, delegazione del Pincio a Brescia e Stoccarda <br />

CIVITAVECCHIA – Dopo l’invito fatto dal vicesindaco Vinaccia ad andare ad analizzare in altre città i diversi tipi di sistemi utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti, così da giungere a una soluzione definitiva per Civitavecchia, è stata immediata la reazione del Sindaco, che ha annunciato l’istituzione di una delegazione formata, oltre che da lui, dall’assessore all’Ambiente, da tre consiglieri comunali di maggioranza e tre di minoranza e da rappresentanti della stampa locale, per andare a visitare impianti già in funzione. «Logicamente – ha detto Moscherini – prenderemo visione degli impianti più avanzati tra quelli che utilizzano diverse tecnologie, quindi abbiamo già individuato a Brescia la sede migliore per visionare la termoutilizzazione e a Stoccarda quella per prendere visione della pirolisi, anche se ci riserviamo di esaminare ulteriori opzioni tecnologiche in altre sedi». Prosegue dunque l’azione dell’Amministrazione per affrontare la questione rifiuti. «Il primo problema da affrontare – ha poi aggiunto il Sindaco – è stato quello dell’emergenza rifiuti, che siamo riusciti positivamente ad allontanare senza ricorrere a ritocchi della tariffa, attivando una vasca da 97 mila metri cubi in una zona contigua alla vecchia discarica. Ciò ci renderà indipendenti per massimo 24 mesi, tuttavia vista la situazione generale della gestione dei rifiuti, con particolare riferimento a quella del Lazio, non possiamo permetterci di dormire sonni tranquilli: solo l’adozione di un sistema complessivo di smaltimento può rappresentare la soluzione definitiva, e questa è la scelta alla quale il Consiglio Comunale sarà chiamato». Come già espresso da Vinaccia, anche il primo cittadino è contrario a una nuova discarica o a trasportare l’immondizia all’estero. «L’apertura di una nuova discarica – ha detto – è unanimemente riconosciuta come la soluzione più inquinante, e il trasferimento dei rifiuti in Germania, che sarebbe a spese dei cittadini. Quindi come tutti i Comuni virtuosi che hanno saputo governare la partita rifiuti, Civitavecchia dovrà dotarsi di un sistema organico di smaltimento e lo dovrà fare in modo che vi siano i tempi tecnici perché quello scelto possa essere operativo entro il termine di chiusura della vasca di Fosso di Crepacuore». Nel frattempo sono arrivate le prime reazioni all’intervento con cui Vinaccia ha chiesto di evitare uno ‘‘spirito da crociata’’ nell’affrontare la questione dello smaltimento rifiuti. «Non condivido – ha commentato il consigliere della Democrazia cristiana per le Autonomie Mario Fiorentini – le sue premesse sul fallimento della politica. La politica ha fatto il suo lavoro, ha indirizzato e programmato il territorio, quella che è mancata è stata l’attuazione nel tempo. E inoltre, mio malgrado, devo smentire la sua affermazione sulla discarica classica e selezionatore a monte che a suo parere la Comunità europea ed il governo spingono ad abbandonare. Una raccolta differenziata spinta a monte per il recupero della maggior parte dei materiali, un trattamento meccanico biologico per la parte umida e una discarica per smaltire i sovvalli ormai ridotti al 20% sono una soluzione quanto mai attuale con recupero di materia nella fase di raccolta, emissione zero nella fase di trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi nella fase finale».

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