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Rifiuti e fumo

Il fumo uccide. Questa semplice e terrificante verità, scritta su ogni pacchetto di sigarette, vale per ogni tipo di fumo; quello appunto delle sigarette come quello delle centrali a carbone, del traffico, delle ciminiere delle navi e dell’incenerimento dei rifiuti. E di fumo a Civitavecchia ce ne è già troppo per solo pensare di aggiungerne altro. Il nostro territorio ha già dato molto in termini di danno alla salute ed all’ambiente. Diamo energia all’Italia, siamo il porto di Roma, non vogliamo diventare anche il suo immondezzaio. Non credo che il sindaco Moscherini consideri il Comune una multinazionale del tabacco, pronta ad arricchirsi vendendo fumo e morte, e debbo, quindi, ritenere le sue affermazioni come una provocazione rispetto alle mire di altri che vorrebbero fare di Civitavecchia la pattumiera del Lazio, magari utilizzando lo stantio alibi dell’emergenza rifiuti.
“Sinistre” dicerie lasciano intravedere la volontà di qualche ente istituzionale di bruciare i rifiuti nella futura centrale a carbone o magari nel quarto gruppo di TVS che dovrebbe essere chiuso da tempo o di conferire nella nostra nuova discarica i rifiuti tal quale di altri. Queste criminali ipotesi vanno combattute con ogni mezzo. Altre sono le strade da percorrere per la gestione dei “nostri soli” rifiuti. Prima fra tutte va perseguita la via della raccolta differenziata e l’eventuale vecchia ipotesi di un impianto di selezione. Queste sono scelte di civiltà, questo è il vero banco di prova di chi ha fatto della managerialità la sua bandiera. Il resto è solo fumo !

Marco Di Gennaro

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