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Rsu, diffida per Zeppa e Napoleoni

L’accusa per i due consiglieri è di aver prodotto documenti in cui hanno assunto posizioni non discusse in assemblea in merito a questioni sindacali

L’accusa per i due consiglieri è di aver prodotto documenti in cui hanno assunto posizioni non discusse in assemblea in merito a questioni sindacali

di FABIO MARUCCI

CIVITAVECCHIA – È stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tanto da spingere alcuni componenti della Rsu del Comune di Civitavecchia (Luciano Naselli, Mario Curi, Massimo Bonomo, Cinzia Strengacci, Eleonora Gorla) a diffidare i consiglieri Fabio Napoleoni e Flavio Zeppa. L’accusa: aver prodotto «documenti a firma dei ‘‘cosiddetti’’ Delegati Anziani della Rsu in cui assumevano posizioni di sostanza in merito a questioni sindacali» non discusse però in assemblea, come si legge dalla nota indirizzata ai due, oltre che al sindaco Moscherini, al Direttore Generale Simone Giganti e all’assessore al Personale Pasqualino Monti.
L’oggetto del contendere sono proprio le spaccature che si sono verificate negli ultimi giorni in tema di holding e personale del Comune all’interno del sindacato, che hanno fatto assumere a Napoleoni e Zeppa posizioni diverse da quelle generali della Rsu. Nella diffida si invita i due consiglieri a non «assumere posizioni non discusse nell’assemblea della Rsu» e si rammenta loro che «il ‘‘consigliere anziano’’ ha l’unica funzione di convocare la Rsu, funzione tra l’altro temporanea in attesa di nominare un eventuale coordinatore. Pertanto le posizioni diffuse come a firma di delegati anziani sono da ritenersi esclusivamente rilasciate a titolo personale. Pertanto – proseguono gli scriventi – si invitano i delegati Napoleoni e Zeppa ad astenersi da comportamenti illegittimi che ledono l’immagine dell’organismo decentrato».
A fine gennaio, in una lettera indirizza al primo cittadino e alla giunta, Zeppa e Napoleoni lamentavano una illegittimità contenuta nella delibera 29 del 3 agosto scorso, avente per oggetto gli indirizzi per il riassetto sei servizi pubblici locali del Comune di Civitavecchia e la nomina, designazione e revoca di rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni. «Al riguardo si rileva che la deliberazione è stata adottata in violazione dell’articolo 4 del Ccdi – si leggeva nella nota trasmessa e firmata da Fabio Napoleoni e Flavio Zeppa, oggi oggetto di discussione – la quale dispone lo svolgimento della contrattazione collettiva con riguardo alle linee di indirizzo dei processi di ristrutturazione dell’Amministrazione comunale, ivi compresi i processi di esternalizzazione e dismissione dei servizi».

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