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Sale anche in città la febbre per Facebook

FACEBOOKdi MATTEO MARINARO

CIVITAVECCHIA – Chi non ne parla, o non sa cosa significhi “essere taggato” può considerarsi fuori dal mondo. È scoppiata anche in città la “facebook mania”, ovvero la necessità di registrare i propri dati nel social network più usato e conosciuto del globo che permette di ritrovare vecchi amici e di condividere interessi, file multimediali e fare nuove amicizie. Accanto a questa nuova moda sono nati eventi ed iniziative che fanno da corollario, i cosiddetti “Facebook party”, delle mega-feste con centinaia di utenti del sito che per una serata si incontrano in un locale per riuscire a conoscersi anche nella real-life. I dati dei partecipanti sono impressionanti. Soltanto per avere una idea basti pensare che l’ultimo “raduno” svoltosi due mesi fa a Roma ha fatto registrare oltre 4.000 presenze. Naturalmente Civitavecchia non resta a guardare. I cybernauti locali si sono dati appuntamento al “I Facebook party Civitavecchia”, sabato scorso al Cafè Revel (locale perennemente on-line sul sito). Oltre 766 iscritti al gruppo e 450 quelli che hanno partecipato alla serata: amministratori ed organizzatori dell’evento i due intraprendenti giovani Luca Grossi e Patrizio Galiani. Ospiti dell’evento gli Audiomagazine, con Frankie Carusi, Andrea Cardillo, Vittorio Longobardi e Sly Mennella, i Minimalia in versione acustica e alcuni dj come Stefano martino, Manilo Dj, Emho e Sandro B. «Facebook sta contagiando anche Civitavecchia – ha commentato Luca Grossi – nel social network è ormai possibile ritrovare chiunque, è una sorta di agorà del XXI secolo». Una grande piazza dove si incontrano interessi culturali, economici e sportivi, dove ognuno ha la possibilità di ritrovare vecchi compagni di scuola, di oratorio o di interminabili partite di calcetto nei cortili sotto casa. Per non parlare poi della possibilità di associare un nome a quelle persone che spesso si conoscono solo di vista ma che la timidezza o l’imbarazzo frenano dal conoscere realmente. «L’unica nota negativa – prosegue Grossi – è che i contatti avuti in rete, spesso e volentieri, non corrispondono ad una frequentazione reale. Si rischia quindi di avere una vita sociale sviluppata in rete e bloccata nella vita reale. Per provare a risolvere questo problema ci è venuto in mente di fare una festa per tutti i contatti di Civitavecchia e dintorni, alla quale hanno partecipato anche ex residento di Civitavecchia che hanno avuto modo di rispolverare vecchie amicizie e rapporti che mai si sarebbero potuti riprendere a causa del tempo passato o della paura di fare gaffe». Per radiografare realmente le dimensioni di questo fenomeno planetario e inseguire la eco al livello cittadino basta digitare la parola Civitavecchia nello spazio ricerca del sito: vengono visualizzati oltre 500 risultati. I gruppi ed i profili generati sono i più variegati possibile. Dalla letterina a Babbo Natale, dove tra i circa 283 membri ci sono anche i consiglieri comunali Daniele Perello, Dimitri Vitali e Alessio Romagnolo. Su Facebook come nella rete ormai si trova di tutto: addirittura è stato creato un profilo dedicato alla Madonnina delle Lacrime di Pantano dove bontemponi maleducati e fedeli devoti continuano a discutere intorno alla mariologia. Non mancano naturalmente discussioni sulla politica cittadina, con personaggi del panorama politico cittadino che chiedono di essere “aggiunti come amici”. Sul web il Pd batte il Pdl. Il più popolare del sito è il giovane consigliere Daniele Perello che vanta 760 amicizie sul web, seguito da Alessio Gatti con 518 amici, Marietta Tidei con 334 amici e da Alessio Romagnolo con 314 amici. Inseguono Nicola Porro e Marco Piendibene rispettivamente 302 e 178 amici. Tra i media locali, invece, è sbarcato anche civonline.it. «È un fenomeno importantissimo – ha puntualizzato Nicola Porro, ordinario peraltro di Sociologia all’Università degli Studi di Cassino – è la realizzazione delle potenzialità del web. La previsione che si può fare, anzi una constatazione guardando agli sviluppi americani e australiani, è che questo fenomeno curioso simile ad un gioco di società si svilupperà e poi si assesterà. Guardando questa parabola nel lungo periodo ci si accorge che è una idea potente: il problema è regolarne l’uso e prevenirne la potenziale pericolosità. Sono già accaduti spiacevoli episodi a personaggi piuttosto noti che si sono ritrovati vittime di raggiri con tanto di profilo su Facebook e ignoti che utilizzavano la loro identità. È un fenomeno importante soprattutto per Civitavecchia, centro urbano attratto da Roma come polo metropolitano, dove reti di questo tipo si sostituiscono alle reti sociali ormai impoverite. Su Facebook si vive di fatto l’illusione di ricostruire una comunità, dove poi con il tempo si producono conflittualità e leadership. Resta comunque un punto di osservazione straordinario per la nostra città».

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