Pubblicato il

San Liborio, le strade sono un colabrodo

SANCIVITAVECCHIA – Non è bello da dirsi, e non viene neanche spontaneo pensarlo, ma sembra che ormai il cittadino si stia abituando a convivere col degrado. Ad accettarlo. Ognuno fa quel che può, attonito e raccolto come un monaco benedettino ad adornare gli interni del proprio nido, magari del proprio giardino casalingo, senza troppo preoccuparsi e facendo spallucce al disastro che lo circonda. Prestare la massima cura all’interno del proprio cancello, questa la parola d’ordine del civitavecchiese, come per esorcizzare e dissolvere con le armi dell’armonia e della bellezza, le brutture che invece vivono per le strade. Dopo gli ultimi ritocchi e ‘‘rattoppamenti’’ all’asfalto cittadino, e dopo la realizzazione a tempo record di tutte le rotatorie cittadine (con tanto di alberelli di ulivo e rigogliosa erbetta annaffiata con cura), anche all’amministratore più attento sfugge qualcosa. Come in Via Nuova di San Liborio. La rotatoria c’è, ed è anche fatta SANbene. Ma basta imboccare via Ugo D’Ascia o percorrere la via in auto direzione centro ‘‘Sport Garden’’ (piazzale Giocondo De Dominicis) per provare ‘‘sensazioni’’ e scossoni tipo rotaia ferroviaria. Buche, avvallamenti, crepe e fango rendono difficile la vita soprattutto a moto e scooter. Ciliegina sulla torta, gli immancabili cassonetti della spazzatura che danno bella mostra di se, tracimando dalle ‘‘fauci’’ sacchetti di plastica di ogni colore, tipo e misura. Poco distante è possibile reperire sedie di plastica, porte, vetro e quant’altro di tanto in tanto il civitavecchiese deve sbarazzarsi.

ULTIME NEWS