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Sbrozzi: "Obiettivo differenziata"

CIVITAVECCHIA – «Il nostro obiettivo primario è raggiungere un buon livello di raccolta differenziata». Lo ha chiarito il presidente della Commissione speciale Ambiente del Pincio, Riccardo Sbrozzi, all’indomani dell’ultima seduta di mercoledì, anche per chiarire le critiche che sono giunte dal consigliere di Ambinete e Lavoro Vittorio Petrelli. Quest’ultimo infatti ha accusato il sindaco di aver assunto una decisione arbitraria sul no all’ampliamento della discarica di oltre 280 mila metri cubi, già aumentata di 900 mila metri cubi per risolvere l’emergenza almeno per tre anni. Inoltre ha lamentato una scarsa progettualità, anche in vista della conferenza dei servizi in Regione, programmata per il prossimo 16 settembre. «In quell’occasione – ha invece spiegato Sbrozzi – sottolineeremo la nostra contrarietà all’ampliamento della discarica, come è già stato ribadito nell’ultima riunione di maggioranza. Non vogliamo diventare la discarica di tutto il Lazio. Nei prossimi tre anni studieremo un’alternativa anche dal punto di vista di possibili impianti».
In questo senso non sembra esclusa alcuna possibilità. E probabilmente neanche la co-combustione, con il Pincio che potrebbe stringere accordi con Enel o con Tirreno Power. «Ma la nostra priorità per ora rimane la differenziata, tanto che a breve il sindaco Moscherini e l’assessore Nunzi si recheranno in Provincia per la richiesta dei finanziamenti necessari per poter partire almeno con il progetto pilota del ‘‘porta a porta’’ a Borgata Aurelia – ha aggiunto – finora siamo solo al 7%: un livello ancora scarso. Non siamo potuti partire prima proprio per la carenza di risorse economiche: la Provincia avrebbe garantito 300 mila euro il primo anno, a fronte degli 800 mila necessari. Poi più nulla. Adesso invece sembra aprirsi una strada diversa e più vantaggiosa. Speriamo in questo modo di poter partire almeno entro la fine di dicembre».
La prossima settimana verrà convocata un’altra seduta della commissione speciale Ambiente. «In quella circostanza – ha concluso Sbrozzi – decideremo anche quali saranno gli impianti che andremo a visitare, soprattutto per la differenziata spinta. In quest’ottica una città modello potrebbe essere Brescia».

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