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Scuole, la giunta Ciogli si rimbocca le maniche

CERVETERI – La giunta Ciogli inizia a dare risposte concrete in merito alla situazione delle scuole cittadine. A due settimane dalla nomina ad assessore con delega alla Pubblica Istruzione, Diritto allo Studio, Rapporti con l’Università e Formazione Professionale, Giuseppe Zito ha reso noti i lavori dell’amministrazione. “Nonostante il poco tempo a disposizione – ha spiegato l’assessore Zito – ho incontrato il maggior numero di alunni per dar loro il senso della vicinanza dell’amministrazione e delle istituzioni. Ho fatto anche un sopralluogo in tutti i plessi di Cerveteri per verificarne lo stato e comprenderne le necessità per l’avvio del prossimo anno scolastico incontrando i soggetti coinvolti nel sistema scolastico partendo dai Consigli di Circolo fino ad arrivare ai Comitati dei Genitori ai quali ho voluto rappresentare la volontà politica di instaurare dei percorsi partecipativi nella formazione delle decisioni partendo dai primi problemi che ci sono stati sottoposti”. Per quanto riguarda le strutture l’assessore Zito e la sua equipe stanno analizzando lo stato dei finanziamenti richiesti e delle opere predisponendo le richieste di nuovi finanziamenti regionali. “Per redigere un primo piano d’intervento sulle nostre scuole abbiamo iniziato un’altra serie di sopralluoghi con il Responsabile dell’Ufficio Manutenzione Ambiente dedicando particolare attenzione alla messa in sicurezza di tutti i plessi – ha concluso Zito – il 12 giugno abbiamo ricevuto un ispezione dei carabinieri del Nas nel centro di cottura dell’istituto Giovanni Cena e i militari hanno attestato che le condizioni igienico- sanitarie sono da considerarsi più che sufficienti e che il personale addetto risultava in ordine con l’abbigliamento. La prossima settimana, infine, sarà firmato un protocollo d’intesa tra il nostro comune, quello di Ladispoli, le Acli provinciali e un istituto primario di formazione professionale per fornire consulenza per la realizzazione di progetti formativi, dall’analisi dei fabbisogni all’individuazione dei fondi, alla realizzazione del progetto alla erogazione dei servizi, al fine di poter accedere agli oltre 2,5 milioni di euro di Fondi Sociali Europei dei quali le nostre amministrazioni finora non hanno mai beneficiato”.

Rom.Mos.

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