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Sfilata di pinguini no coke per salvare il clima

CIVITAVECCHIA – No coke Alto Lazio, coordinamento dei comitati no al carbone, Verdi e forum ambientalista. C’erano tutti, stamattina in piazza, i comitati in lotta contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord chiamati a partecipare all’iniziativa organizzata da Legambiente Lazio “pinguini in marcia per salvare il clima”. La manifestazione, svoltasi a Civitavecchia sulla terrazza di lungo porto Gramsci è stata pacifica ed itinerante con circa venti no coke travestiti da pinguini per dire: “no al carbone, no al nucleare, si alle fonti rinnovabili”. “Una manifestazione che segue la protesta di Greenpeace – ha spiegato Alessandro Manuedda capogruppo consiliare dei Verdi – perchè non si può creare una crisi mondiale con il dissennato uso delle risorse del pianeta. L’emissione di Co2 è riconosciuta come la principale causa di surriscaldamento del pianeta – aggiunge – e il carbone è il combustibile che ne produce di più. Non si può dunque pensare di avviare un impianto energetico come quello di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia che LEGAMBIENTEda solo produrrà oltre 10 milioni di tonnellate di Co2. Impianto – conclude Manuedda – che da solo pone la Regione Lazio al di fuori di ogni protocollo”. Presente alla manifestazione anche Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. La sfilata di pinguini è partita dalla terrazza di Lungo Porto Gramsci e poi si è spostata in piazza Regina Margherita, luogo dove è ubicato il mercato rionale di Civitavecchia. “I pinguini hanno un senso a Civitavecchia perchè la centrale a carbone di Enel – ha detto Simona Ricotti del forum ambientalista – non garantisce i limiti di rispetto del protocollo di Kyoto. E ad affermarlo non sono di certo i comitati contrari alla riconversione a carbone, ma la valutazione d’impatto ambientale di Torre Valdaliga Nord. Senza contare – precisa – le pesanti ricadute economiche che graveranno sulle famiglie a causa delle sanzioni che saranno applicate all’Italia per lo sforamento dei limiti delle emissioni di Co2 e che si tradurranno in multe a carico delle tasche dei cittadini”.

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