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Stefano Frignani rimane in carcere

Il gip Giovanni Giorgianni ha confermato l’arresto, lasciando l’uomo rinchiuso a Borgata Aurelia. Il pregiudicato, davanti al giudice, nega di aver sparato per uccidere. Gli avvocati puntano sull’eccesso di difesa. Sulla mano e sul volto dell’assassino presenti ferite ed escoriazioni compatibili con una probabile colluttazione  

Il gip Giovanni Giorgianni ha confermato l’arresto, lasciando l’uomo rinchiuso a Borgata Aurelia. Il pregiudicato, davanti al giudice, nega di aver sparato per uccidere. Gli avvocati puntano sull’eccesso di difesa. Sulla mano e sul volto dell’assassino presenti ferite ed escoriazioni compatibili con una probabile colluttazione  

CIVITAVECCHIA – Rimane in carcere Stefano Frignani, il 41enne che all’alba di sabato ha freddato il buttafuori del locale Sunrise Ranch, Massimo Petroni. È durato circa un’ora il faccia a faccia, questa mattina al supercarcere di Borgata Aurelia, tra il giudice per le indagini preliminari Giovanni Giorgianni ed il pregiudicato santamarinellese.
Frignani, assistito dai legali Salvatore Sciullo e Paolo Tagliaferri, ha smentito l’accusa, così come gli è stata contestata dal pm Elena Neri, ossia quella di omicidio volontario.
Nega quindi di aver sparato per uccidere l’uomo.
«Considerato anche lo stato di shock in cui versa ancora il nostro assistito – hanno spiegato i due avvocati appena usciti dal carcere – ci siamo riservati di raccontare la nostra versione dei fatti tra qualche giorno, STEFANOquando si sarà ripreso».
Nel frattempo Frignani è stato sottoposto anche ad accertamenti medici e rilievi fotografici, per la presenza di escoriazioni e ferite sia sulla mano che in viso, compatibili con la probabile colluttazione a cui gli stessi legali fanno riferimento. La strada è quindi quella di smontare l’ipotesi di volontarietà del gesto, appellandosi invece ad un eccesso di difesa personale.
Il giudice Giorgianni, che inizialmente si era riservato di decidere sulla convalida o meno della misura cautelare in carcere, non ha avuto dubbi: ha confermato l’arresto e ha lasciato Frignani a Borgata Aurelia.
Intanto domani mattina si svolgerà l’autopsia sul corpo di Petroni, come disposto dalla Procura, presso l’istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza. Sarà il professor Luigi Cipollone ad eseguire l’esame per la Procura, insieme ai periti di parte Cristiano Caringi per Frignani, e Stefano Petrucciani per Petroni. La famiglia del buttafuori e bidello alla scuola ‘‘Giovanni Falcone’’ di Ladispoli, si è affidata all’avvocato del foro di Roma Carlo Azzoni.
Intanto, mentre i carabinieri sono ancora alla ricerca dell’arma con la quale il pregiudicato ha sparato i tre OMICIDIOcolpi fatali, la Procura parla di 4 colpi. Tanti ne sarebbero stati sparati quella sera dall’uomo, prima di darsi alla fuga.
Secondo alcune testimonianze, inoltre, Frignani qualche settimana fa avrebbe fatto irruzione in un chiosco sull’Aurelia, alla ricerca di un ragazzo con cui avrebbe dovuto regolare dei conti.
Non trovandolo all’interno del locale, Frignani ha estratto la pistola, l’ha rivolta con tono minaccioso verso il proprietario del chiosco accusandolo di nascondere l’uomo, poi se ne sarebbe andato via, senza far partire alcun colpo. L’episodio però non venne mai denunciato.

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