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Stipendi, il Pincio interviene in extremis

Fino all’ultimo sono stati a rischio i pagamenti ai dipendenti del Nuovo Mignone. Critica anche la situazione di Etm alla quale il Comune deve 670 mila euro. Da sei mesi non vengono versati i contributi. Moscherini rassicura: «Per il consorzio è tutto risolto, l’insolvenza riguarda Santa Marinella, prossima all’uscita dall’ente» 

Fino all’ultimo sono stati a rischio i pagamenti ai dipendenti del Nuovo Mignone. Critica anche la situazione di Etm alla quale il Comune deve 670 mila euro. Da sei mesi non vengono versati i contributi. Moscherini rassicura: «Per il consorzio è tutto risolto, l’insolvenza riguarda Santa Marinella, prossima all’uscita dall’ente» 

COMUNECIVITAVECCHIA – Il Comune ritarda i pagamenti e a rischiare di rimanere senza stipendio sono i dipendenti di Nuovo Mignone e di Etm.
Una situazione determinata nel primo caso da un debito di circa 800 mila euro nei confronti del consorzio, a cui il Pincio questa volta avrebbe corrisposto con ritardo anche la rata bimestrale di 150 mila euro per consentire il pagamento delle fatture ai fornitori e dei salari ai lavoratori. A dire il vero non è solo il Comune di Civitavecchia a risultare insolvente, ma anche quello di Santa Marinella; una situazione che si trascina da tempo ma esplosa in questi giorni, di fronte alle difficoltà finanziarie dell’acquedotto, che sarebbe stato impossibilitato a pagare gli stipendi ai 25 dipendenti per mancanza di denaro nelle casse dell’ente. «Un problema risolto» stando alle dichiarazioni del sindaco Moscherini: «Per quanto ci riguarda è stato tutto sanato – ha fatto sapere – Civitavecchia ha pagato il suo debito. Il problema – ha proseguito Moscherini – rimangono gli arretrati di Santa Marinella in attesa dell’uscita dal consorzio». Situazione confermata dal presidente Massimo Grisolia: «Le voci che parlano di problemi nel pagamento degli stipendi non sono vere. I ritardi che abbiamo nel ricevere le somme dal Pincio – ha aggiunto – sono dovuti alla lentezza della burocrazia, ma i dipendenti avranno regolarmente quanto gli spetta». Altrettanto non si può dire per la posizione contributiva dei lavoratori di Etm. Considerato il debito del Comune di 670 mila euro nei confronti della municipalizzata, la spa del trasporto pubblico locale da almeno sei mesi pare sia impossibilitata a versare gli oneri previdenziali ai lavoratori. Una situazione che, prolungandosi nel tempo, rischia di prefigurare una vera e propria evasione contributiva a carico dell’azienda.

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