Pubblicato il

Successo nella capitale per Eugenio Pochini

di LUCA GUERINI

 

CIVITAVECCHIA – Un testo di grande impegno e complessità adatto a palati fini. E’ questo il commento di “Terra di nessuno” lo spettacolo del civitavecchiese Eugenio Pochini. L’autore locale si conferma capace di considerazioni e riflessioni esistenziali tantochè, nelle recensioni successive alla piece andata in scena lo scorso week end al teatro Arciliuto di Roma, si è persino paragonato al genio di Ingmar Bergman. Una commedia in un atto con le ottime interpretazioni dei tre attori sul palco: il nevrotico, claustrofobico, ma umano Enrico Maria Carraro Moda, il medico, convinto, per lunghi tratti di essere un demiurgo, salvo il ripensamento finale, a cui ha dato perfezione Mario Pochini, alla algida, spasmodica, rigidità di Marzia Romildo nel ruolo dell’infermiera che, in un ruolo minore rispetto ai colleghi maschi, ci ha dimostrato, ammesso che ce ne fosse bisogno, che il talento non si misura spesso con la quantità delle battute. Nell’analisi dello spettacolo una riflessione è dovuta alla forma del testo che indubbiamente è figlia delle letture di Pinter, Beckett solo per citarne alcuni. Il tutto è proposto in un mix di grande effetto emotivo e di spessore culturale che il pubblico di Roma ha saputo apprezzare a suon di applausi e complimenti. Dunque per Eugenio Pochini si tratta di un nuovo successo nella capitale dopo quello dello scorso anno quando al teatro dell’Orologio venne presentato “Il Calapranzi” dello stesso Pinter.

ULTIME NEWS