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Tarquinia si scopre comunità multietnica

TARQUINIA – Una città che si scopre multi-etnica. Questa la fotografia scattata dall’indagine relativa al fenomeno dei flussi migratori a Tarquinia, commissionata dall’assessore agli affari istituzionali Giancarlo Capitani agli uffici dell’anagrafe cittadina, con l’obiettivo di comprenderne la portata quantitativa e qualitativa. “Il dato significativo è la rilevanza del fenomeno. Pur in un comune piccolo come Tarquinia, – spiega Capitani – sono infatti residenti 664 cittadini stranieri, tra comunitari ed extracomunitari. Una realtà composita che rispecchia la società italiana, dove in pochi anni la percentuale degli stranieri regolari si è allineata a quella degli altri paesi europei”. Il gruppo più numeroso è quello dei rumeni che conta 263 unità, a cui seguono a distanza quello ucraino con 43, quello tunisino con 39, quello colombiano con 25, quello macedone e albanese. Senza tenere in considerazione i residenti di altre nazionalità, il cui numero raggiunge soltanto le poche unità. “Dalla ricerca – prosegue l’assessore agli affari istituzionali – emerge che il cittadino straniero sia abbastanza integrato nel tessuto sociale tarquiniese e costituisca una risorsa importante, occupando nicchie lavorative costituite da occupazioni socialmente utili e generalmente considerate umili, che sempre più spesso i cittadini italiani non sono disposti a svolgere”. Tra le qualifiche professionali più rappresentate spiccano quella della badante con 61 unità lavorative, dell’operaio con 85, e del domestico con 97. Lavori generalmente a basso reddito e socialmente utili. Basti pensare, in merito a questo ultimo aspetto, al ruolo della badante nell’accudire gli anziani. “L’integrazione è perciò fondamentale. – conclude Capitani – In proposito occorre sviluppare delle politiche sociali che mirino a coinvolgere le minoranze della comunità cittadina, considerando i benefici che un reciproco scambio culturale può avere. Naturalmente chi delinque va punito”. Dall’indagine emerge infine un altro dato. Nella ricerca si è considerata anche la vocazione turistica di Tarquinia e la presenza nel territorio delle località costiere di Sant’Agostino, San Giorgio, Tarquinia Lido, Marina Velka e Spinicci, comunità ritenute abitate solamente nel periodo estivo. Invece, i residenti complessivi sono 1565 (rappresentando il 9,5% della popolazione tarquiniese) di cui oltre un terzo, per l’esattezza 694, hanno la residenza al Lido.

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